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CONSIGLI VERDI

A tu per tu con la natura
Autunno, è ora di bulbi

Nicolini

di Gabriele Dall’Olio
biografia

Quasi invisibili durante i periodi freddi, “esplodono” letteralmente tra primavera ed estate. Per godere di una fioritura rigogliosa occorre interrarli proprio adesso, seguendo poche ma essenziali regole che vi presentiamo.

Sarà perché quando non sono in fiore spesso “scompaiono” nelle aiuole o nelle fioriere dove sono state piantate, sarà perché richiedono un poco di immaginazione e programmazione per il loro impianto, sta di fatto che, a parte qualche sporadico tulipano, le bulbose non ricoprono certo un posto di primaria importanza nei nostri giardini. Anche le rare volte che si utilizzano lo si fa in modo semplice, se non banale. File di tulipani che spuntano dal terreno nudo nelle bordure dei nostri condomini o piccole macchie di narcisi abbandonati in una aiuola dieci volte più grande del necessario. Va da sé che questi esempi, a causa di un effetto estetico veramente povero, non invogliano all’utilizzo di questo tipo di piante. Se ci si sofferma però a studiare la grande varietà di bulbose che offre il mercato, pensando di impegnarsi a “progettare” il loro impianto, si possono avere delle piacevoli sorprese da queste essenze vegetali, al pari delle bordure formate da piante annuali.

Consigli Verdi

Se volete godere della bellezza di queste piante in primavera ed in estate il periodo per metterle a dimora nei vostri giardini o balconi è proprio da ottobre fino alla prima metà di dicembre. Infatti i bulbi cosiddetti autunnali non sono quelli che vediamo sbocciare durante i mesi autunnali, bensì quelle piante bulbose che fioriscono dall’inizio della primavera e fino all’estate.

Per poter ottenere piante da bulbo sane e piene di fiori nel periodo primaverile estivo è necessario infatti porle a dimora non oltre questo periodo, in modo che alla fine dell’inverno abbiano già sviluppato un buon apparato radicale ed immagazzinato sufficiente nutrimento per produrre una splendida fioritura. Al contrario quelle poste a dimora alla fine dell’inverno a volte possono produrre fiori primaverili piccoli, o addirittura soltanto fogliame. Tornando al progetto (aiuola o terrazzo che sia) questo deve considerare il periodo di fioritura di ciascuna specie, le diverse altezze, la forma ed il colore dei fiori e la fine del loro ciclo vegetativo. Ad esempio: piante relativamente basse, ma molto precoci, possono essere piantate anche a ridosso di piante tardive più alte che nasconderanno il fogliame, in fase di appassimento, di quelle già sfiorite

La scelta delle bulbose autunnali è molto ampia: Tulipani, Narcisi, Allium, Scille, Ipheion, Anemoni, Ciclamini, Crocus, Iris, Muscari, Freesie, Giacinti, Ranuncoli, Galanthus, Fritillaria, Ciclamini, Arum, Camassia, e altre ancora. Ipotizzando uno sfondo, questo dovrebbe essere composto senz’altro da piante alte come: Allium in varietà (‘Ambassador’, ‘His Excellency’), Amaryllis, Zantedeschia (Calla aethiopica), Gladiolus communis ‘byzantinus’, Lilium candidum. Davanti a queste si potrebbero mettere a dimora diverse specie, che andranno a comporre la fascia intermedia della nostra aiuola, in particolare: varietà di tulipani, Tulipa (‘Blue Parrot’, ‘Apricot Parrot’, ‘Purple Prince’, etc.), oppure Fritillaria (‘uva-vulpis’, Imperialis’), Narcisi, Scille, Ipheion uniflorum. Come “parterre”, in primo piano, l’impianto verrà poi arricchito con tappeti di bulbose a taglia piccola come: Crochi, Muscari armeniacum (‘Blue Spike, ‘Aucheri’, ‘Neglectum’) Giacinti Anemone coronaria (‘Sylphide’ o ‘Bride’), Freesia (‘Pink’o ‘Blue’).

Ovviamente questi consigli sono solo uno stimolo ad approfondire una materia che è molto vasta e influenzata anche da cosa il mercato mette a disposizione. Si può passare dall’acquisto di bulbi “standard” al grande magazzino fino alla minuziosa e quasi sconfinata scelta varietale dei vivai specializzati in bulbose (spesso presenti anche on line).

Consigli Verdi

Deciso cosa mettere a dimora ecco come farlo in modo corretto. I bulbi si interrano in piccoli gruppi a una profondità doppia rispetto alla loro altezza. La parte più larga del bulbo, dalla quale si genereranno le radici, è quella che va appoggiata sul terreno, mentre la parte più stretta andrà rivolta verso l’alto e ricoperta di terra. Terminata questa operazione vanno innaffiati molto delicatamente.

La densità dell’impianto contribuisce in maniera decisiva al successo. Una regola grossolana, ma estremamente efficace per gli impianti in piena terra, è quella di lasciare tra un bulbo e l’altro la distanza corrispondente al diametro del bulbo stesso ( la regola del “uno sì e uno no”). Nel caso si preveda di lasciare le piante indisturbate per più anni, è necessario distanziare i bulbi maggiormente. Dopo 3 o 4 anni è comunque necessario prevedere lo sfoltimento dei cespi perché le bulbose, trattate correttamente, tendono a moltiplicarsi e i gruppi troppo fitti non fioriscono bene.

 

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