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Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2019 / Quando c’è la salute

QUANDO C’È LA SALUTE

Fondo Asim
Dentista, miraggio italiano

Fondo Asim

Più di un italiano su 4 è costretto a rinunciare alle cure odontoiatriche, soprattutto a causa del costo elevato. Un fenomeno, quello della rinuncia alle prestazioni sanitarie, che permane in misura elevata nonostante l’intervento del sistema sanitario nazionale. Anche per questo, il supporto dei fondi integrativi diviene sempre più cruciale per la tutela della salute pubblica. siamo sottoposti è la più appropriata al nostro problema? Ecco un breve resoconto per affidarsi nelle mani di un professionista coscienzioso e ritrovare il sorriso.

Parlare di allarme non è del tutto fuori luogo. Infatti, complice la crisi economica che ancora colpisce vasti settori dell’economia nazionale, e della conseguente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, perdura il fenomeno della rinuncia alle cure sanitarie da parte di molti nostri connazionali. Una eventualità che mette a repentaglio la tutela di molti soggetti, specialmente coloro che sono affetti da patologie croniche gravi.

La rinuncia alle cure per la salute rappresenta, più di altri indicatori, la cartina di tornasole del disagio sociale ed economico del Paese: secondo recenti dati diffusi dal Censis, 12,2 milioni di italiani rinunciano a curarsi per difficoltà economiche, oltre 7 milioni si sono indebitati per farlo e 2,8 milioni hanno venduto casa per sostenere le spese per la salute. Sono, invece, 11 milioni gli italiani che si sono assicurati per la copertura sanitaria. Accanto a queste considerazioni si affianca un altro dato, anch’esso significativo, direttamente collegato al carattere “ibrido” pubblico- privato del nostro sistema sanitario.

Già oggi, infatti, i cittadini italiani affiancano nell’ambito del proprio percorso di cura prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale e interventi sanitari pagati di tasca propria. Sono finanziate in questo modo da ciascun paziente, infatti, la quasi totalità delle cure odontoiatriche (89%) e, in oltre 2/3 dei casi, l’acquisto di lenti, occhiali e protesi e la maggior parte delle visite specialistiche (55%) che hanno peraltro un ruolo determinante nella scelta delle modalità di cura che saranno poi scelte dallo stesso paziente. Il problema della rinuncia alle cure mediche è stata anche al centro dell’ultima edizione del Welfare Day, che si è svolta a Roma lo scorso 13 giugno. I dati presentati in quella sede sono incontrovertibili e riguardano, particolarmente, le difficoltà degli italiani nel sostenere le spese per le cure odontoiatriche.

GLI ITALIANI RINUNCIANO ALLE CURE DENTALI
All’interno del bilancio di una famiglia media italiana, la salute dentale rappresenta un capitolo di costo molto consistente, in alcuni casi quasi insostenibile. C’è da considerare che, in media, un cittadino italiano spende circa 600 euro all’anno per le cure dentali, molto di più di altre prestazioni.

In effetti, il Sistema Sanitario Nazionale non offre una copertura soddisfacente in termini di cure odontoiatriche, rendendo praticamente impossibile evitare il ricorso ad un dentista privato. Il fatto stesso che le risorse impiegate dai fondi sanitari per erogare questa categoria di prestazioni siano considerate dalla normativa “integrative”, ne è una conferma. Il risultato, evidenziato dai dati, è l’elevata percentuale degli italiani (23%) che rinuncia o posticipa le cure dentali, principalmente per motivi economici.

Tradotto in termini più comprensibili, si tratta di una persona su 4 che non può permettersi di andare dal dentista. Stiamo parlando di un fenomeno molto preoccupante, perché dalle cure odontoiatriche non dipende solo la salute dentale, ma il benessere generale dell’individuo. Sono molteplici, infatti, le patologie collegate a problemi di natura dentale, e rimandare o rinunciare alle cure odontoiatriche non fa altro che innescare un circolo vizioso molto pericoloso.

IL RUOLO DEI FONDI SANITARI INTEGRATIVI
A questo scopo intervengono le organizzazioni deputate all’assistenza sanitaria integrativa. La tutela della salute è un diritto fondamentale per ogni individuo ed è doveroso garantire anche alle fascie di popolazioni meno abbienti la possibilità di godere di questo diritto. È ormai evidente la sempre maggiore richiesta di prestazioni sanitarie da parte di una popolazione che invecchia sempre di più.

La possibilità di usufruire delle prestazioni coperte dai piani sanitari dei Fondi integrativi rappresenta, soprattutto per i redditi più bassi, un ottimo strumento integrativo, per evitare la rinuncia o il rinvio di cure e i dati presentati durante il Welfare Day sembrano confermare questa tesi.

a cura di Fondo Asim

ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA

Registrarsi sul portale Asim conviene

Da gennaio 2017 l’assistenza sanitaria integrativa è garantita a tutti i lavoratori del Gruppo Manutencoop inquadrati con il CCNL Multiservizi da Fondo Asim, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di Pulizia, Servizi Integrati/Multiservizi.

Le prestazioni sanitarie (prenotazioni, visite presso strutture convenzionate etc.) vengono erogate da Unisalute che mette a disposizione una rete di strutture convenzionate, un call center dedicato (che risponde al numero verde 800 009 631) e il sito web (www.unisalute.it); tuttavia, per restare sempre aggiornati sulle coperture previste, verificare la propria posizione contributiva, scaricare la modulistica necessaria per richiedere i rimborsi, è importante che ciascun dipendente si registrarsi sul portale del Fondo Asim.

La procedura è molto semplice: basta andare sul sito ww.fondoasim.it nella sezione dedicata ai lavoratori e cliccare su “iscrizione lavoratore” (o in alternativa utilizzare direttamente il link portale.fondoasim.it/login), quindi compilare i dati nei campi richiesti. Il dipendente riceverà una mail con un link da cliccare per l’autenticazione e, successivamente, una nuova mail con User e Password con cui fare il primo login. Sul sito Asim e anche nella sezione “Area Dipendenti” del sito Manutencoop sono anche disponibili due semplici video tutorial, in italiano e inglese, per effettuare, passo dopo passo, la registrazione.

Accedendo alla propria area dedicata sul portale ciascun dipendente potrà comunicare agevolmente con lo Staff del Fondo grazie alla chat. I dati di contatto forniti (indirizzo e-mail e numero di cellulare) verranno, inoltre, utilizzati per inviare aggiornamenti e novità riguardanti la polizza o eventuali nuovi servizi. Le credenziali di accesso al portale sono utili anche per accedere alla app per smartphone: MyAsim è scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play e permette di consultare in mobilità le informazioni sul proprio status (iscrizione, versamenti, ecc.), le news e il Piano Sanitario.

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