YouGenio

Scopri YOUGENIO

TUTTINGIRO

Torna più avventuroso che mai anche per l’estate 2019 il progetto “Tuttingiro” ovvero i campi residenziali estivi che il Gruppo Rekeep mette a disposizione gratuitamente in tutta Italia per i figli dei dipendenti con età compresa tra gli 11 ed i 14 anni.

Termine per presentare la domanda di partecipazione: 3 maggio 2019.

Scarica il catalogo dell’edizione 2019

VIDEO

Essere Manutencoop #TRAILER

Persone
Massimo Cirri intervista Claudio Levorato - Essere Manutencoop #TRAILER

PLAY

UN OMAGGIO DOPPIO

leggi la loro storia

gente come noi i nostri veri testimonial
Sei in: webAmbiente / numero 3 - 2009 / Uguali

UGUALI

Tutti i sentieri dello spirito
Dignità nel lavoro

Nicolini

Di Don Giovanni Nicolini biografia

Al “lavoro” è ispirata la Costituzione italiana, fondamento normativo della nostra democrazia. In questo principio si ravvisa il senso del vivere, dalla fatica della nascita e dell’apprendimento a quella che ci accompagna fino al termine dell’avventura terrena. Occorre, per questo, tutelare strenuamente questo che è uno dei diritti essenziali dell’uomo e puntello di ogni societàche voglia definirsi civile.

La parola “lavoro” inaugura e governa da più di sessant’anni la vita civile e politica del nostro paese come primo principio della nostra Carta Costituzionale: la Repubblica è fondata sul lavoro. L’affermazione è nota, ma forse poco considerata nella concretezza e nel rilievo della sua portata. Mi capita di incontrarmi addirittura con un certo sbalordimento e scetticismo di chi finalmente la considera. Invece, ne è elemento fondamentale. La vita della nostra nazione non è fondata sulla scienza, né sulla verità, né sul progresso…. tutti termini nobili e meritevoli di considerazione ma… sul lavoro!

Uguali

Frequentazioni preziose e immeritate mi hanno reso partecipe di una conversazione tra due grandi padri costituzionali, due grandi uomini di pace, protagonisti della storia del grande cambiamento che in Italia ha segnato la fine della dittatura fascista, della tragica “farsa” del fascismo, come diceva uno di loro, e della fine della seconda guerra mondiale, con le sue centinaia di migliaia di morti, in grandissima parte inermi cittadini di molte nazioni. Tempo segnato dalla persecuzione e dallo sterminio nazista contro il popolo ebraico e contro tanti uomini e donne privati del diritto della vita per la loro “diversità”. Alla fine del grande dramma, tutto doveva essere ripensato per la speranza di un volto nuovo dell’esistenza e della coesistenza di uomini e popoli. Proprio in questo orizzonte estremo della storia umana, quegli uomini, due cristiani di straordinaria levatura culturale e morale, rivendicavano il valore assoluto della parola “lavoro”. Dicevano infatti – e io avevo appunto l’opportunità di presenziare alla loro conversazione – che il termine era stato pensato e scelto non solo per il suo significato più comune di produzione di oggetti e di servizi, ma per la sua origine dall’antica lingua latina, dove “labor” significa più semplicemente “fatica”. E quindi la fatica del contadino come la fatica del bimbo che impara a leggere e a scrivere, come la fatica del grande artista che perfeziona incessantemente la sua opera, come l’umile e nascosta fatica della donna che custodisce e sostiene la vita dell’intera sua famiglia…sino alla “fatica” del nonno che logorato dall’età e dalla malattia si sta congedando dall’esistenza terrena.

“Lavoro, nella Costituzione, assume il significato di “fatica”, quella del contadino come quella del bambino che impara a leggere”

Con tratto gustoso e intelligente uno dei due amici, uomo della nostra regione emiliana, esemplificava l’affermazione con l’episodio di un incontro tra due amici all’ingresso di un ospedale, e uno chiede all’altro come mai si trova in quel luogo. E quello gli risponde di essersi recato a visitare suo padre degente e gravemente colpito. All’amico che gli chiede come l’ha trovato in quel momento, risponde con tristezza e partecipazione – con una tipica espressione del nostro dialetto – “é un più brutto lavoro”! Anche la tradizione linguistica popolare conferma per un emiliano-romagnolo, e non solo per lui, che persino la debolezza della malattia e il tempo ultimo dell’esistenza è un “lavoro”. E come tale, prezioso e ricco di feconda dignità per tutti, a partire dai giovani che sono al principio del loro cammino nella comunità umana e civile.

Una società, dunque, una comunità umana, una nazione che vive per la “fatica” di ciascuno e di tutti. Una convivenza civile che si avvale di ogni presenza e di ogni contributo. Senza privilegi e senza esenzioni. Una convivenza umana che non solo si pone agli antipodi delle discriminazioni e persecuzioni che hanno segnato drammaticamente il ventesimo secolo, ma che vuole riconoscere dignità ad ogni partecipazione, anche la più umile, alla vita e alla storia del paese. Una piccola affermazione di enorme portata e di doverose radicali conseguenze guida dunque l’umana convivenza nel nostro paese. Le vicende del nostro tempo rendono la costituzionalità del lavoro ancora più attuale ed esigente. Non sempre tali attenzioni sono rispettate. è un’appassionante sfida per tutti e per ciascuno farsi protagonista e difensore di un livello di civiltà che deve essere custodito e fatto fiorire.

Speciale Tour 80 anni

Una grande festa italiana
Speciale Tour 80 anni

notizia 1

di Chiara Filippi

Ieri Manutencoop, oggi Rekeep, ma senza abbandonare l’attenzione alle persone e alla loro crescita. Per festeggiare i suoi 80 anni l’azienda ha deciso di girare l’Italia presentando la propria nuova identità ma anche sottolineando l’importanza che riveste la cultura dell’integrazione attraverso l’iniziativa “Siedi, Leggi e Viaggia! La Biblioteca di Rekeep” che ha portato in alcune grandi città oltre 3.000 opere narrative donate alle biblioteche cittadine.

LEGGI

Speciale Tour 80 anni

Ottant'anni, ma non li dimostra
Speciale Tour 80 anni

notizia 2

di Giancarlo Strocchia

Si sa, il bon ton prevede che chiedere l’età ad una signora, soprattutto se non più giovanissima, risulti sconveniente. Ma in questo caso il dato anagrafico è utile per comprendere quanta strada, quante vicissitudini ma anche quante vittorie prima la “Cooperativa per le manovalanze ferroviarie”, poi la Manutencoop società cooperativa e Manutencoop Facility Management, e oggi Rekeep, hanno raccolto e superato nel lungo corso della propria storia imprenditoriale.

LEGGI

Speciale Tour 80 anni

Orgogliosi al traguardo

Speciale Tour 80 anni

notizia 2

di Chiara Filippi

A Bologna la tappa finale del tour itinerante “Siedi, Leggi e Viaggia! La Biblioteca di Rekeep”, ha trovato spazio nel cuore della città e della zona universitaria: il Foyer del Teatro Comunale. Dal 13 al 18 novembre la Biblioteca è stata ogni giorno animata da letture dei volumi e presentazioni di libri con alcuni importanti giornalisti e scrittori italiani, attirando un pubblico numerosissimo. Non sono mancati anche due appuntamenti legati particolarmente alla città di Bologna.

LEGGI