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TUTTINGIRO

Torna più avventuroso che mai anche per l’estate 2019 il progetto “Tuttingiro” ovvero i campi residenziali estivi che il Gruppo Rekeep mette a disposizione gratuitamente in tutta Italia per i figli dei dipendenti con età compresa tra gli 11 ed i 14 anni.

Termine per presentare la domanda di partecipazione: 3 maggio 2019.

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Essere Manutencoop #TRAILER

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Massimo Cirri intervista Claudio Levorato - Essere Manutencoop #TRAILER

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gente come noi i nostri veri testimonial
Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2009 / Uguali

UGUALI

Tutti i sentieri dello spirito
Uno sguardo oltre la nostalgia

traduzione: eng | عربي

Nicolini

Di Don Giovanni Nicolini biografia

Cose che si hanno. Cose che si perdono. Cose senza le quali bisogna accettare di vivere con altre cose, che ci sono estranee. Rispetto alle quali noi ci sentiamo stranieri, estranei, esuli. Non sono le "cose" che la letteratura chiama "roba". Non sono cose che si hanno con la prepotenza impaurita della possessività. Se mai, sono loro che ci possiedono. Sono le cose che ci hanno accompagnato fin da piccoli. Cose che in qualche modo ci hanno generati, plasmati. Sono anche le case, nelle quali siamo nati e cresciuti. E se ci ritorni dopo molti anni, ti commuovono per come sono più piccole di come tu, piccolo, le avevi fissate grandi nella tua mente e nel tuo affetto.

Ma anche tante cose e case che non ci sono più. E queste diventano sempre più belle. E irripetibili. Cose uniche, libere di crescere nel mito che tu ne fai per la potenza creativa della tua nostalgia. Chi ha subìto la violenza del terremoto capisce meglio chi in altro modo ha perso le cose preziose della sua vita, perché le ha lasciate nella terra che ha abbandonato in cerca di terre più ricche, e in condizioni di vita meno esposte.

“Sono le case, nelle quali siamo nati e cresciuti. E se ci ritorni dopo molti anni, ti commuovono per come sono più piccole di come tu, piccolo, le avevi fissate grandi nella tua mente e nel tuo affetto”

Queste cose che avevamo e che non ci sono più, che non abbiamo più alla portata del nostro sguardo e delle nostre mani, possono provocare un'esperienza ancora più dolorosa che l'assenza delle persone! Perché la persona che ti è cara accompagna il tuo stesso crescere e mutare, perché lei stessa muta accanto a te. Sino alle persone care che si sono congedate per sempre da questa vita. Rappresentano e suggeriscono una storia nella quale tu stesso incessantemente muti. "Avessi vent'anni" suggerisce una certa retorica della nostalgia. Ma in realtà quello che ci occupa e ci convoca è il nostro presente, l'attimo che sta tra l'immediato passato e l'incalzante futuro. Le cose sono più indifese, ma proprio per questo anche più potenti a rappresentare ciò che inevitabilmente si perde.

Mi succede talvolta di ripassare per il paese dove ho trascorso i primissimi anni della mia vita, con il papà in guerra e la famiglia sfollata in campagna. Sono stupefatto da come sia severo il confronto tra l'immagine che ho dentro di me e una realtà che si presenta implacabilmente diversa, ma quindi anche più estranea, e infine meno bella! Ricordo il pianto silenzioso della Lucia dei Promessi Sposi quando dalla barca intravede per l'ultima volta il paesaggio notturno che l'ha accompagnata. E il genio del romanziere mette in contrasto la dolce drammaticità di questo pianto con la violenza di chi decide di strapparsi una volta per sempre e di lasciare alle spalle quello che ormai non può più essere il contorno e l'accompagnamento dell'esistenza. E vuole guardare con coraggio a cose sconosciute che devono diventare il palcoscenico nuovo di una vita che si vuole diversa.

Uguali

Queste cose che c'erano e che si sono perdute sono collocate tra queste due immagini a contrasto. E tutt'e due sono immagini belle. Da custodire con affetto. Sia quella del coraggio che strappa, sia quella di pianto notturno che sembra senza fine. Perché è vero che bisogna con coraggio ricominciare. Ma un fondo di affettuosa tristezza sulla fragilità di ogni cosa renderà più umile e quindi più sapiente l'impresa nuova alla quale si pone mano. Può sembrare grande la differenza tra le meraviglie terremotate dell'Aquila e i poveri contorni di un villaggio dell'altopiano. Ma non bisogna dimenticare che l'occhio amante è alla fine il solo capace di uno sguardo che penetra nell'intimo ogni cosa, e quindi è in grado di cogliere meraviglie anche nel frammento che ci ha generati e ci ha accompagnati come una madre.

Speciale Tour 80 anni

Ottant'anni, ma non li dimostra
Speciale Tour 80 anni

notizia 1

di Giancarlo Strocchia

Si sa, il bon ton prevede che chiedere l’età ad una signora, soprattutto se non più giovanissima, risulti sconveniente. Ma in questo caso il dato anagrafico è utile per comprendere quanta strada, quante vicissitudini ma anche quante vittorie prima la “Cooperativa per le manovalanze ferroviarie”, poi la Manutencoop società cooperativa e Manutencoop Facility Management, e oggi Rekeep, hanno raccolto e superato nel lungo corso della propria storia imprenditoriale.

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Speciale Tour 80 anni

Orgogliosi al traguardo

Speciale Tour 80 anni

notizia 2

di Chiara Filippi

A Bologna la tappa finale del tour itinerante “Siedi, Leggi e Viaggia! La Biblioteca di Rekeep”, ha trovato spazio nel cuore della città e della zona universitaria: il Foyer del Teatro Comunale. Dal 13 al 18 novembre la Biblioteca è stata ogni giorno animata da letture dei volumi e presentazioni di libri con alcuni importanti giornalisti e scrittori italiani, attirando un pubblico numerosissimo. Non sono mancati anche due appuntamenti legati particolarmente alla città di Bologna.

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Speciale Tour 80 anni

Una grande festa italiana
Speciale Tour 80 anni

notizia 2

di Chiara Filippi

Ieri Manutencoop, oggi Rekeep, ma senza abbandonare l’attenzione alle persone e alla loro crescita. Per festeggiare i suoi 80 anni l’azienda ha deciso di girare l’Italia presentando la propria nuova identità ma anche sottolineando l’importanza che riveste la cultura dell’integrazione attraverso l’iniziativa “Siedi, Leggi e Viaggia! La Biblioteca di Rekeep” che ha portato in alcune grandi città oltre 3.000 opere narrative donate alle biblioteche cittadine.

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