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Vite da campione Terapia di “corsa”

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Correre per alleviare il disagio. Andrea Colombo, ex velocista e psicologo, ne ha fatto una ragione di vita e professionale. Insieme alla moglie Silvia aiuta, attraverso l’attività fisica, molte persone affette da disturbi emotivi. Un impegno costante, come dice lui, per raggiungere passo dopo passo, come nella corsa, un po’ più di serenità.

Andrea Colombo, il velocista, è un ricordo del passato. Piacevole. Da rievocare senza nostalgia e senza assilli. Ogni tanto è bello ripensare a quel talento che ha portato in dote un titolo europeo juniores dei 200 metri, un tricolore nei 100, ormai dieci anni fa, una finale olimpica nella 4x100 a Sidney, nel 2000. Andrea Colombo, il dottore, oggi è immerso nel presente e proteso verso il futuro. Quegli anni di atletica non li ha dimenticati, anzi. Li ha rispolverati, riadattati, riconvertiti in progetti utili per il suo mestiere di psicologo. La corsa resta il fulcro intorno a cui girano idee e percorsi di formazione. Ma non ci sono numeri da attaccare al petto, né cronometri con cui fare i conti.

“L’attività di vertice, quando insegue il solo scopo del risultato, diventa riduttiva. Io ho vissuto l’euforia del successo e il dramma di chi si sente una nullità se il risultato non arriva. Ma da quell’atletica ho imparato anche molto: l’importanza delle motivazioni, la capacità di ascoltare il proprio corpo, di avere coscienza dei propri limiti. Cose che aiutano a crescere”.

Nello sport e nella corsa Colombo ha trovato un mezzo fondamentale per aiutare e sostenere il prossimo. Attraverso la sua associazione, “Mentecorpo”, e un’idea come “Corri che ti passa”, nata un paio di anni fa e sviluppata con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Milano. Iniziativa che viaggia verso la terza edizione. Nata per caso, in famiglia.

“Ci ho lavorato con Silvia, mia moglie, che oggi è responsabile del progetto insieme a me e si occupa della psicoterapia. Pensavamo a qualcosa di semplice, che potesse nascere dalla mia esperienza di ex atleta e di psicologo dello sport e dalla sua, maturata col lavoro clinico con i pazienti. Abbiamo pensato a un programma di allenamento per fisico e mente, perché c’è un’unità indivisibile tra parte emotiva e parte motoria. “Corri che ti passa” è un progetto snello, un’avventura nata come ricerca-pilota, per capire se e quanto l’attività fisica potesse davvero produrre benefici”.

Il successo della prima edizione, spiega Colombo, è arrivato dopo un tam tam informatico.

“Ci siamo fatti conoscere Terapia di “corsa” soprattutto tramite internet. C’è una grande popolazione anonima che cerca di fare rete, e che spesso proprio attraverso internet esprime grande disagio esistenziale. È un mezzo importante, ma il rischio è quello di isolarsi ulteriormente. Noi abbiamo cercato di dare a queste persone un valore aggiunto. Portandole fuori, mettendole in contatto, creando il gruppo. Stare meglio non è soltanto correre, ma condividere le emozioni della corsa”.

Attraverso l’atletica, considerato sport individuale per eccellenza. Apparentemente un paradosso.

“Lo è nel momento in cui ci si pone l’obiettivo della performance. La corsa in compagnia, invece, migliora le nostre capacità relazionali. Nelle grandi città c’è un grande disagio psicologico. C’è in giro molta solitudine, i sensi di vuoto, di angoscia, sono in aumento. A Milano una persona su cinque va dallo psicologo. E problemi come la depressione, le dipendenze, i disturbi alimentari portano gli individui a staccarsi dalla loro parte emotiva. I problemi d’ansia hanno un forte correlato fisiologico: muoversi attraverso la corsa, e nel contempo lavorare sulle emozioni, è una strada per cercare di risolverli. L’obiettivo è sempre corale, si raggiunge con la capacità di fare gruppo”.

LA SUA STORIA Andrea Colombo è nato a Bollate il 14 febbraio 1974. Talento dello sprint, è stato campione europeo dei 200 metri a San Sebastian nel 1993. Campione italiano dei 100 nel 1999, è stato membro della 4x100 azzurra finalista (7° posto) alle Olimpiadi di Sidney 2000. 12 presenze in Nazionale, ha personali di 10”23 nei 100 e 20”60 nei 200. Nel ‘95 provò l’esperienza di studente-atleta all’Università della Florida. Nel 2001 si è laureato in Psicologia a Milano.

Andrea Colombo
foto

Da tutto questo ora è nato anche il “Centro Italiano di Psicologia positiva applicata”, che offre formazione sulla base dell’esperienza di “Corri che ti passa”.

“Penso alla corsa come metafora: un passo dopo l’altro, verso l’obiettivo. La felicità è uno stato mentale che va anche seguito con impegno, mettendoci energia, socializzando. Non è un elisir, ma una conquista”.

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