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Bilancio sociale

traduzione: eng | عربي

di Giancarlo Strocchia

Socio, questo conosciuto

Dalla terza rilevazione condotta da Manutencoop risulta un profilo rinnovato e preoccupato: meno politica, più imprenditoria, più responsabilità, lotta alla crisi e impegno per l’occupazione. Un socio moderno, che guarda al risultato senza trascurare la sostenibilità, così come indica anche il nuovo volume del bilancio sociale.

Chi è oggi il socio di Manutencoop?

In evidenza

14%soci con laurea

35%soci con licenza media

57%soci operai

5% soci nati all’estero

9%soci iscritti ad un partito politico

31% soci iscritti ad un sindacato

40% soci che ritengono che un socio ha il dovere di salvaguardare il patrimonio della cooperativa ed il dovere di impegnarsi maggiormente

96% soci che esprimono un giudizio positivo sulla capacità del Gruppo Manutencoop di creare occupazione

È un imprenditore mediamente più scolarizzato, meno politicizzato, sicuramente preoccupato per la crisi economica e finanziaria ma che ha fiducia nella propria cooperativa e nel ruolo della cooperazione in generale, una formula capace ancora di offrire “qualità e sicurezza” al posto di lavoro.

È questo il ritratto emerso dalla terza rilevazione sul profilo dei soci realizzata dall’azienda e presentata il 20 novembre all’Arena del Sole di Bologna e al centro della tavola rotonda dal titolo “Ruolo dei Soci, proprietà, management e prospettive dell’impresa” alla quale hanno preso parte il presidente di Manutencoop Claudio Levorato, Giuliano Poletti, presidente nazionale Legacoop, Adriano Turrini, presidente Coop Adriatica, Alberto Vacchi, presidente Unindustria Bologna e Stefano Zamagni, professore di Economia all’Università di Bologna.

La ricerca, realizzata da Manutencoop con cadenza decennale, ha interessato 432 soci lavoratori di Manutencoop Società Cooperativa, holding del Gruppo, pari al 71,2% della base sociale. Dal confronto con l’ultima rilevazione del 2002 emerge un socio meno emiliano-romagnolo (nel 2002 i residenti in Emilia-Romagna erano il 93% oggi l’83%) in linea con la crescita del Gruppo a livello nazionale, un socio con un titolo di studio decisamente più alto (nel 2002 il 69% aveva la licenza media e i laureati erano il 3%, oggi il 14% ha una laurea e solo il 35% si è fermato alla licenza media), molto meno operaio (il 57% a fronte del 92% di 10 anni fa) e un poco più straniero: il 5% dei soci è nato all’estero, nel 2002 i soci di nazionalità straniera erano l’1%.

Un socio meno propenso a identificarsi politicamente e ideologicamente in uno schieramento preciso, segno che la cosiddetta “cinghia di trasmissione” tra coop e partiti è ormai definitivamente scomparsa: solo il 9% risulta iscritto ad un partito politico a fronte del 36% di vent’anni fa. Balza agli occhi una scarsissima fiducia nei partiti (in una scala da 1 a 10 il grado di fiducia viene valutato pari a 3 nelle banche, 4,1 il voto alla stampa e anche al sindacato). Fiducia invece molto più alta nella cooperazione (7,1), nel Sistema Sanitario Nazionale e nelle forze dell’ordine (6,1), nella scuola pubblica (5,8). In calo gli iscritti a sindacati: 31% nel 2012, 56% nel 1992. Il 35% non aderisce ad alcuna forma di associazionismo (nemmeno sportivo o di volontariato).

SE FOSSE
UNA CANZONE...

“Via con me” (1981)

di Paolo Conte

Singolo scritto e arrangiato da Paolo Conte estratto dall’album Paris milonga, direzione orchestrale di Pino Calì.

La principale minaccia sociale viene individuata nella crisi economica e finanziaria e nell’aumento del rischio di poter perdere il lavoro, sia a livello globale che a livello locale. Nel 2002 il problema più preoccupante era ritenuto l’inquinamento mentre nel 1992 la criminalità organizzata e l’impossibilità di trovare casa.

Per quanto riguarda il giudizio su Manutencoop, si segnala una maggiore attenzione da parte dei soci ai risultati economici ed emerge un maggiore senso di responsabilità: circa il 40% ritiene che ciò che distingue un socio da un lavoratore sono il dovere di salvaguardare il patrimonio della cooperativa ed il dovere di impegnarsi maggiormente.

Infine tra i punti di forza di Manutencoop vengono indicati i lavoratori, ovvero le persone e l’apporto umano, la capacità di innovazione e la strategia imprenditoriale. Svetta, ottenendo il 96% di giudizi positivi, la capacità del Gruppo Manutencoop di creare occupazione.

Insieme alla rilevazione sui soci è stato presentato all’Arena del Sole anche il Bilancio sociale 2011: numeri, resoconti, approfondimenti che “rendono conto” delle azioni che Manutencoop sta conducendo per concorrere a quella “crescita intelligente sostenibile e inclusiva” delineata dalla Direttiva Europa 2020 della Commissione Europea.

Il Bilancio Sociale di Manutencoop si caratterizza, infatti, per essere strutturato sulla base del documento “Europa 2020”: vengono rendicontate l’innovazione portata da Manutencoop in un mercato nuovo per l’Italia quale è il Facility management, le strategie green che permeano l’offerta commerciale, gli investimenti in ambito digitale, in formazione, i dati relativi a sicurezza, politiche del personale e relazioni industriali, il rapporto mutualistico e le politiche sociali esterne.

La ricerca e il bilancio sociale 2011 sono disponibili sul sito www.manutencoop.coop oppure possono essere richiesti al servizio comunicazione e responsabilità sociale.

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