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Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2012 / Ad ognuno il suo “titolo”

Risorse umane

traduzione: eng | عربي

di Chiara Filippi

Ad ognuno il suo “titolo”

La mappa, anche geografica, dei titoli di studio detenuti dai dipendenti del Gruppo Manutencoop rappresenta un universo frastagliato. un quadro che emerge da un vero e proprio censimento condotto con l’obiettivo di avere una fotografia aggiornata delle competenze di tutti i lavoratori.

È stato un lavoro lungo e certosino ma alla fine ha dato buoni risultati. Stiamo parlando del monitoraggio dei livelli di istruzione di tutta la “popolazione” di Manutencoop Facility Management. Un vero e proprio censimento che ha interessato oltre 12.000 dipendenti. Il progetto, avviato a metà del 2011, dalla Direzione Personale e Organizzazione, è stato completato nei mesi scorsi. L’iniziativa era nata dalla necessità di mappare le competenze di ogni dipendente e costruire una base dati utile per valutare possibili percorsi di carriera “interni” individuando i profili più adeguati alle posizioni che potrebbero venire a crearsi. Soprattutto per quanto riguarda gli operai, in particolare stranieri, l’informazione relativa ai titoli di studio risultava incompleta o imprecisa, da qui la scelta di condurre un’indagine a tappeto con l’invio, proprio attraverso le pagine di Ambiente, di un modulo da restituire compilato per posta.

I laureati di Manutencoop

33,4%Laurea Ingegneria *

26,8%Laurea Umanistica *

23,1%Laurea Economica *

15,1%laurea Scientifica *

* lauree specialistiche

Dai risultati emerge innanzitutto che il 69,7% dei dipendenti che hanno risposto al questionario possiede un diploma di scuola media inferiore, il 24,6% un diploma di scuola superiore, il 3,4% una laurea (breve o specialistica), mentre il 2,3% dichiara di non avere alcun titolo.

Tra gli operai il 74,6% ha un titolo di licenza media e circa il 22% un diploma ma non mancano i laureati: 82 persone (0,71%) hanno una laurea specialistica, 25 una laurea breve (0,22%). Tra quadri e impiegati invece il 59,2 % è diplomato e il 32,2% ha una laurea (breve o specialistica).

Significativo il dato relativo alla scolarità dei dipendenti di origine straniera (che, lo ricordiamo, in Manutencoop sono oltre il 19% del totale dei dipendenti). Tra gli operai chi è nato all’estero ha un grado di istruzione più elevato rispetto ai colleghi italiani. Circa il 29% degli operai di origine straniera è diplomato, a fronte del 19,9 % degli italiani. Gli operai laureati sono il 3,1% mentre gli italiani circa lo 0,3%. Tra gli stranieri, tuttavia, abbiamo un 10,5% che dichiara di non avere alcun titolo di studio, dato che scende allo 0,1 per gli italiani.

Tra i dipendenti nati all’estero i più “istruiti” sono gli albanesi: ben 12 laureati pari al 3,2% della “comunità albanese” di Manutencoop. Seguiti da marocchini, filippini e rumeni (va precisato però che albanesi, marocchini, filippini e rumeni sono anche tra le comunità Manutencoop più numerose).

I risultati rapportati all’età sono sostanzialmente in linea con i dati sulla scolarità: i laureati hanno mediamente tra i 36 anni (media età laurea breve) e i 39 (laurea specialistica), mentre chi dichiara di avere completato solo la scuola dell’obbligo ha mediamente 46 anni (41 anni in media chi non possiede alcun titolo di studio).

Quanto al genere, i dipendenti maschi risultano avere titoli di studio più alti ma va considerata, tra gli operai, l’elevata percentuale di donne addette ai servizi di pulizia, attività per cui non è richiesto un titolo di studio particolare, mentre gli uomini sono prevalentemente occupati nei servizi manutentivi che richiedono, in molti casi, diplomi tecnici o professionali. Il 32% dei dipendenti maschi ha, infatti, un diploma e il 5,6% una laurea, a fronte del 20% delle donne “diplomate” e il 2,3% di laureate.

Guardando, infine, alle tipologie di diploma e di laurea, queste rispecchiano abbastanza puntualmente quelle che sono le competenze richieste per i “mestieri” svolti da Manutencoop.

SE FOSSE
UN FILM...

“Il laureato” (1967)

di Mike Nichols,
con Dustin Hoffman
e Anne Bancroft

Tratto dall’omonimo romanzo di Charles Webb, narra il tortuoso triangolo amoroso fra Benjamin Braddock ed Elaine, figlia dell’amante di Ben

Premesso che tra i diplomati c’è un 30% che ha dichiarato genericamente di possedere un diploma di scuola superiore, quanti hanno compilato completamente il questionario consegnano il “podio” agli Istituti tecnici Industriali (12,8%) e agli Istituti Tecnici Commerciali (10,2%), seguiti con distacco dai Geometri (3,7%). Tra i titoli più accreditati quello di ragioniere (233), perito elettrotecnico/elettronico (181) e geometra (99). Solo il 2,6% circa, tra i diplomati, ha frequentato un liceo (classico, scientifico o linguistico).

Tra quanti hanno una laurea specialistica (377 persone, alle quali si aggiungono 46 lauree brevi) vincono gli Ingegneri (33,42%) e tra questi, nell’ordine, i laureati in ingegneria meccanica, civile, gestionale ed edile. Anche se non mancano, altra curiosità, 5 laureati in Ingegneria aeronautica.

In seconda posizione i dipendenti con laurea umanistica (26,79%): 39 i dottori in giurisprudenza, 14 i laureati in scienze politiche e poi laureati in lettere, qualche comunicatore, 4 psicologi e un paio di sociologi.

Terza posizione per gli “economisti” (23,1%): 70 laureati in economia e commercio e qualche laurea in scienze bancarie o scienze economiche e aziendali.

Infine un 15,1% di lauree in ambito scientifico, soprattutto architetti e dottori in agraria in linea con le attività svolte dall’azienda ma anche fisici, matematici, laureati in biologia e chimica. E, ultimo dato curioso, anche un medico e un veterinario…

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