di Chiara Filippi
Uno “Smail” che illumina
Un nome che suggerisce energia. La nuova società del Gruppo MFM non si limiterà a garantire servizi di illuminazione pubblica ma proporrà soluzioni in linea con i principi del risparmio e dello sviluppo sostenibile. E per il 2009 le prospettive di sviluppo potrebbero essere interessanti. A raccontarcelo è l’Amministratore delegato Roberto Paini.
Una volta c’era il ”lampionaio” al tramonto e all’alba, scala sulla spalla, girava per la vie ad accendere e spegnere, uno ad uno, tutti i lampioni. Oggi che i “corpi illuminanti” sono regolati da “interruttori crepuscolari” e “telecontrollati”, a dare luce alle città ci pensa Smail, la nuova impresa del Gruppo Manutencoop dedicata ai servizi per la pubblica illuminazione. E il “lampionaio” del nuovo millennio è Roberto Paini, amministratore delegato della società. 52 anni, da quasi 20 “colonna portante” di Manutencoop nella divisione Servizi integrati prima, a capo dell’Area Adriatica e dell’Area Sud poi, si è lanciato nella nuova avventura con l’entusiasmo e la grinta di sempre.
Sappiamo che “illuminerete le città”, ma più precisamente quale sarà l’attività caratterizzante di Smail?
Quello che si definisce il “core business” dell’azienda sarà esattamente la pubblica illuminazione, sia in termini di gestione degli impianti e fornitura dell’energia elettrica, sia per quanto riguarda lo sviluppo e la riqualificazione degli impianti stessi. Vogliamo essere un partner di riferimento per le Pubbliche amministrazioni, il nostro principale target commerciale, per tutto quanto concerne l’ambito della gestione dell’energia elettrica.
Roberto Paini
Amministratore Delegato Smail S.p.a.
Dalla semplice sostituzione della lampadina ai progetti per il risparmio energetico insomma…
Esattamente. E vorremmo caratterizzarci proprio per la nostra capacità di proporre soluzioni sostenibili sia dal punto di vista ambientale-energetico, sia da quello economico. In pochi altri settori, il risparmio economico è direttamente legato alla riqualificazione impiantistica e ad una, conseguente, maggiore sostenibilità ambientale, come nel settore dell’energia elettrica.
Anche MFM si occupa di gestione e manutenzione di impianti elettrici, anche per Enti Pubblici, non farete mica concorrenza alla capogruppo?
Certo che no. Noi siamo focalizzati principalmente sull’illuminazione, per così dire, “outdoor” e su quella “indoor” per grandi complessi immobiliari che richiedono interventi finalizzati al risparmio energetico. Qualora nell’ambito dei rapporti che instaureremo con il cliente si evidenzieranno bisogni o opportunità di business per altre società del Gruppo attiveremo le necessarie sinergie. Sinergie e integrazioni che sono sempre state un punto di forza dell’offerta Manutencoop.
Quali obiettivi vi date nel medio periodo? Opererete in tutta Italia? Il budget 2009 ha numeri estremamente ambiziosi, del resto se così non fosse equivarrebbe a mero rendiconto di situazioni esistenti. Per il prossimo quadriennio prevediamo, poi, una crescita decisa sia dal punto di vista del fatturato che dell’organizzazione. Contiamo, in larga parte, di erogare direttamente i servizi perciò la crescita organizzativa e il numero dei dipendenti saranno strettamente correlati alla crescita del business. Puntiamo ad acquisire clienti in tutta Italia, laddove si presenteranno opportunità. Per il momento stiamo guardando con attenzione principalmente all’Emilia Romagna, all’area di Roma, all’Abruzzo e alla Sicilia.
Prospettive
Un mare di fiducia
Prospettive
di Chiara Filippi
Il gruppo Manutencoop mantiene fermo il timone verso lo sviluppo nonostante gli indicatori economici in tutta Europa confermino il permanere della crisi.
Soci
Vita da Contrada
Soci
di Giancarlo Strocchia
Valentina Francini ne va giustamente orgogliosa. In toscana parlare di ''vita di contrada'' significa evocare sentimenti di appartenenza, fierezza e anche grande tradizione popolare.
Intervista
Trentacinque anni di entusiasmo
Intervista
di Chiara Filippi
Ha accompagnato la cooperativa dagli esordi ai recenti successi, da giovane militante di lotta continua a manager in giacca e cravatta.




