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Viaggi e legalità

traduzione: eng | عربي

di Giancarlo Strocchia

Valori d'arte, valori di vita

La Sicilia, con le sue bellezze millenarie ma anche con i simboli della lotta infaticabile alla criminalità organizzata, ha accolto il gruppo di soci di Manutencoop che ha partecipato al viaggio tra le terre confiscate alla mafia e restituite alla legalità grazie all’associazione libera di Don Ciotti. Un’esperienza significativa che raccontiamo insieme a Luca Stanzani, responsabile servizio comunicazione e responsabilità sociale di Manutencoop.

La Sicilia evoca emozioni contrastanti. Terra ricca di storia e di fascino, di natura e di prelibatezze, viene immancabilmente associata alla cronaca di atti criminosi che purtroppo ne hanno contrassegnato la storia e ingiustamente screditato l’immagine. Se le bellezze artistiche e naturali di cui è ricca contribuiscono a riconsegnarle lustro, a ripristinare un’idea di Sicilia che sovverte un comune immaginario sanguinoso è l’opera strenua e infaticabile di molti attori sociali, tra cui l’associazione Libera di Don Ciotti. L’organizzazione riunisce alcune cooperative sociali che hanno assunto l’impegno di trasformare le terre confiscate alla mafia in una risorsa per creare sviluppo e lavoro in zone dove il bisogno di entrambi è impellente. Manutencoop Società Cooperativa è socia dell’Agenzia Cooperare con Libera Terra, associazione che dal 2006 sostiene le attività dell’associazione offrendo un apporto “mutuale”, come indica l’esperienza cooperativa, sia in termini professionali che di gestione delle attività produttive e distributive.

Recentemente, come già presentato dalle pagine di questo giornale, si è costituito il Consorzio Libera Terra Mediterraneo, che si occupa, fra le tante attività, di organizzare pacchetti di viaggio “responsabile” alla scoperta delle terre recuperate alla mano della mafia. Proprio in questo filone si inserisce il viaggio promosso da Manutencoop per i soci sovventori e lavoratori che si è svolto dal 14 al 17 maggio scorsi. Tra i partecipanti anche Luca Stanzani, Responsabile Servizio Comunicazione e Responsabilità Sociale e sicuramente uno dei sostenitori più convinti della bontà di questa iniziativa. “Definirlo un itinerario turistico è riduttivo – specifica Stanzani – piuttosto lo definirei un percorso alla riscoperta di valori tradizionali e innovativi. Tradizionali come quelli che da sempre plasmano la storia del sistema cooperativo e che nel caso delle imprese che lavorano nell’associazione Libera Terra si traducono in un entusiasmo e una passione autentiche, sostenute da una forte volontà di riscatto e, in qualche modo, anche di rivalsa nei confronti di un destino che molti considerano segnato. Innovativo – continua Stanzani – perché si tratta di un’esperienza unica nel suo genere, perché coinvolge una gran parte di giovani operatori che mettono a disposizione entusiasmo e creatività”. Il gruppo che ha preso il “volo” in occasione del primo tour siciliano era composto da circa 15 persone tra soci sovventori e soci lavoratori.

Tornando al viaggio, qual è stato il programma e l’itinerario?

“Il pacchetto che abbiamo proposto ai soci comprendeva volo di andata e ritorno, 4 giorni e 3 notti di soggiorno. Arrivo a Palermo, dove il primo impatto con la realtà di impegno contro la malavita organizzata è avvenuto a tavola, in uno dei ristoranti aderente ad Addiopizzo. A questo appuntamento è seguita una tappa presso la Bottega dei Saperi e dei Sapori della legalità, in pieno centro. Quindi una passeggiata per il centro della città alla scoperta dei tesori artistici e culturali di cui Palermo è colma. Secondo giorno trasferimento nella valle dello Jato per la visita delle strutture gestite dalle cooperative di Libera Terra, come la Cantina Centopassi. Poi visita al memoriale di Portella della Ginestra, teatro, il 1° maggio 1947, della prima strage di stato perpetrata per mano della mafia. Tappa quindi all’agriturismo Portella della Ginestra e dopo Corleone. Il terzo giorno si trascorre tra Partinico, Salemi, Gibellina e il Cretto di Burri. Lungo il percorso di rientro a Palermo ci siamo fermati a Cinisi per visitare la Casa della Memoria Felicia e Peppino Impastato. L’ultimo giorno ancora dedicato alla visita di Palermo”.

Un percorso tra la memoria di eventi drammatici ma anche tra le conquiste di civiltà del presente.

Lo definirei un viaggio tra i valori, un itinerario che permette di scoprire e riscoprire una terra splendida, a cui sono state inferte ferite profonde ma che dimostra, soprattutto attraverso i suoi giovani più motivati, una autentica volontà di riscatto. E poi con questo progetto la nostra cooperativa offre una traduzione concreta a quei principi di solidarietà e mutualità tra cooperative che non si limita al semplice assistenzialismo, ma interviene per creare nuove opportunità di sviluppo e, soprattutto, di lavoro stabile. Nel corso del viaggio è possibile verificare direttamente queste prospettive incontrando gli uomini e le donne che, con le cooperative, si occupano di restituire vita e dignità a queste terre.

Un’esperienza che non rimarrà isolata

No, infatti. Approfitto di questa occasione per ricordare che stiamo organizzando altri viaggi in Sicilia. Verosimilmente le partenze saranno in autunno e primavera. A questo proposito, è importante comunicare il prima possibile la propria disponibilità a partecipare. Voglio ricordare inoltre che per i soci lavoratori è previsto uno sconto del 50% sulla quota individuale di partecipazione che è di 600 euro (quindi 300 euro), mentre ai soci sovventori e ai dipendenti è riservata una riduzione del 25% della tariffa (450 euro). Le adesioni possono essere comunicate al numero di telefono 051 3515111 o, in alternativa, all’indirizzo di posta elettronica sghedini@manutencoop.it.

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