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Passioni

di Giancarlo Strocchia

Un “diamante” dominicano

Una passione nata presto quella per il baseball di Gerardo Ledesma Santana, dipendente di Manutencoop dal 2008 e originario della Repubblica Dominicana. Nel paese caraibico il baseball gode dello stesso seguito che ha il calcio in italia, quindi è quasi fatale rimanerne coinvolti. oggi gerardo coltiva questa sua “attività” in due compagini bolognesi. e visto che le regole non sono sempre intuitive, abbiamo chiesto proprio a lui di aiutarci a capire qualcosa in più.

Innanzitutto raccontaci un po’ di te.
Di quale Paese sei originario, quando sei arrivato in Italia e da quando lavori in Manutencoop?

Mi chiamo Gerardo Ledesma Santana sono nato a Tamboril Santiago nella Repubblica Dominicana ho 42 anni e sono arrivato in Italia in dicembre del 2007. Dopo aver fatto alcuni lavori a tempo determinato sono stato assunto dalla Manutencoop il 20 agosto del 2008.

 

Da quanto tempo giochi a baseball e come hai avvicinato questo sport?

Il baseball è lo sport nazionale di Santo Domingo e là si comincia a giocarlo fin da bambini. Per questo ho iniziato a giocarlo verso i 10-11 anni nella squadra giovanile della mia città, e con questa squadra ho fatto i campionati nazionali giovanili. Anche in seguito ho sempre continuato a giocare perché è una mia passione come in Italia è considerato il gioco del calcio.

Una pratica sportiva piuttosto complicata.
Potresti in poche parole descrivere qual è la dinamica del gioco e quale lo scopo?

SE FOSSE
UN FILM...

“L’uomo dei sogni”” (1989)

di Phil Alden Robinson,
con Kevin Costner e
Ray Liotta

La favola di Ray Kinsella, agricoltore dello Iowa che costruisce un campo di baseball seguendo una voce dall’aldilà

Una squadra in campo è composta da 9 giocatori a cui si aggiungono un numero variabile di giocatori che durante la partita possono sostituire i giocatori in campo. Il gioco si svolge fra due squadre che si alternano in attacco e in difesa. La squadra degli ospiti è la prima a giocare in attacco.
Il campo da gioco è costituito da tre basi e una casa base disposte secondo una forma che richiama un diamante e si chiama appunto “diamante”. All’interno è collocato un piccolo rialzo “il monte di lancio”.
La squadra che gioca in difesa dispone in campo 7 giocatori a difesa delle basi, un lanciatore e un ricevitore. La squadra in attacco dispone i battitori in ordine da uno a nove. Il lanciatore lancia la palla al ricevitore, il battitore di turno della squadra attaccante deve intercettare la palla e occupare le varie basi fino a raggiungere la casa base per segnare il punto.

Hai una tua squadra con cui ti alleni a Bologna?

Si, gioco nella squadra Bologna Athletics e Virtus Ozzano con cui ho fatto i campionati nazionali di serie B nel 2008, 2009 e 2010, nel 2011 serie A federale e nel 2012 serie C.

In Italia la tradizione del baseball è piuttosto circoscritta quasi esclusivamente ad alcune zone, come il Veneto e il Lazio. Riesci a seguire le partite del campionato?

Dal momento che finora ho giocato non riesco a seguire il campionato come spettatore, certamente seguo i risultati delle altre squadre.

Anche al lavoro il concetto di “squadra” è importante.
Cosa riporti del tuo sport anche nella tua attività professionale?

Giocare per tanto tempo in una squadra sviluppa la capacità di relazionarsi con i tuoi compagni in modo armonioso, cosa necessaria per lavorare assieme, ciascuno nel proprio ruolo, e raggiungere l’obiettivo. Direi che questo è il principale contributo che il mio sport mi ha fornito e che cerco di riportare e di trasmettere nel mio ambiente di lavoro.

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