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CONSIGLI VERDI

A tu per tu con la natura
Terrazze di primavera

Dall'Olio

di Gabriele Dall’Olio
biografia

Una terrazza può essere un luogo dove coltivare piante di vario tipo, ma visto che si tratta spesso di piccole superfici, è fondamentale sfruttare al meglio gli spazi disponibili. Le soluzioni adottabili sono diverse, generalmente sviluppate per riempire verticalmente i volumi, lasciando libero il piano di calpestio. Un valore aggiunto è senz’altro il fatto che queste fioriere sono realizzate con materiali riciclati a basso costo.

Vediamo insieme alcune delle soluzioni tecniche adottabili, le tipologie di piante in esse coltivabili, nonché un accenno alle manutenzioni necessarie. La soluzione base, per chi vuole davvero fare tutto da sé, è quella che prevede l’utilizzo di bancali in legno (pallets). Il pallet ha dimensioni standard di cm. 80x120x13 di spessore, per poter essere utilizzato come “vaso multiplo” deve essere chiuso sul retro. Il procedimento può essere svolto prevedendo una chiusura continua realizzata con un legno di 80x120 cm. inchiodato sopra (metodo veloce), per poi procedere successivamente al riempimento di tutto il volume interno con del terriccio. In alternativa si può realizzare una chiusura più mirata che vada a creare una sacca, che funge da vaso, in ogni apertura longitudinale del pallet, il tutto utilizzando un tessuto sintetico parzialmente permeabile.

Due sistemi innovativi e decorativi per arredare i vostri spazi esterni sono i classici pallets, o bancali in legno, e le sacche morbide che possono essere appese per costruire il vostro personale “bosco verticale”.

Detto così mi rendo conto che la cosa può non essere chiara, è per questo che vi segnalo un sito dove questo procedimento è ben descritto.Vi sarà molto utile consultarlo se decidete di provare questa soluzione: https://www.architetturaecosostenibile.it. Il metodo con il pallet è quello che ci permette, più di ogni altro, di “creare” qualcosa di estremamente personalizzato, dandoci la possibilità di tagliarlo,levigarlo, dipingerlo e decorarlo in mille modi, per renderlo in sintonia con la nostra terrazza!

 

Sacche di colori e natura
Ci sono altri modi per inverdire la propria terrazza sfruttando lo spazio in verticale, ad esempio utilizzando delle sacche morbide che possono essere appese ad un muro, ma anche ad una ringhiera. Sono costituite da una specie di feltro in materiale riciclato al 100% da bottiglie d’acqua in PET. La ditta che commercializza questo prodotto, in tantissime forme, è la Florafelt Vertical Garden Planters. Sono acquistabili on line, dove si trovano anche tutte le istruzioni per il loro montaggio ed utilizzo. Sul mercato si trovano anche diversi tipi di moduli in plastica rigida riciclata, di svariate forme e dimensioni. Arteverde è solo uno dei tanti produttori. Anche in questo caso, come per le sacche in feltro, ci si può sbizzarrire componendo più moduli. Ognuno di questi metodi può essere utilizzato anche per arredare ed inverdire l’interno delle nostre case, non solo le terrazze.

I manufatti a cui ho accennato hanno tutti una medesima caratteristica: le piantine dovranno essere messe a dimora all’interno dei fori o delle sacche, preventivamente riempiti con buon terriccio ben costipato. Le specie utilizzate potranno essere sia delle orticole che delle specie aromatiche o ornamentali. Esse sbucheranno dai fori e, per ottenere un effetto uniforme, si dovranno piantare abbastanza fitte. Se si vuole realizzare un orto verticale con erbe aromatiche si potranno mettere a dimora: Verbena, Malva, Santoreggia, Prezzemolo, Timo, Pomodori ricadenti, Cicorini, Lattughini e Fragole. Se, invece, si preferiscono specie ornamentali si dovrà scegliere soprattutto piante erbacee (perenni o annuali) che sono senz’altro più adatte a questo tipo di collocazione. Per l’interno le più adatte sono la Fittonia e lo Spatafillo.

Acqua che scende a pioggia
Un accenno alla manutenzione: la parete verticale andrà sempre innaffiata dall’alto, meglio se con uno spruzzatore che rilascia poca acqua per volta. Nel caso di manufatti costruiti all’uopo nella parte bassa del modulo è sempre presente una vaschetta, o serbatoio estraibile, dove si concentra la raccolta dell’acqua in eccesso. Nel caso di pallets “fai da te” bisognerà aver cura di posizionare un lungo sottovaso al disotto.

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