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CONSIGLI VERDI

A tu per tu con la natura
Un giardino sempre più verde

Dall'Olio

di Gabriele Dall’Olio
biografia

Dopo gli articoli di approfondimento sugli alberi, ornamentali e da frutto, e dopo le informazioni relative alle migliori specie arbustive da mettere a dimora, singolarmente oppure consociate a formare delle siepi, eccoci ora a trattare un argomento meno conosciuto ai giardinieri hobbistici, ma molto stimolante per le infinite opportunità che ci potrà dare: l’utilizzo nel nostro giardino delle piante erbacee perenni.

Si intuisce già dal nome che si tratta di piante che non hanno un fusto legnoso, ma che si rinnovano ogni anno senza che le si debba reimpiantare. In verità il termine perenne è utilizzato in maniera impropria poiché la loro durata, in assenza di attente manutenzioni mirate, è quasi sempre di alcuni anni.

“Si chiamano erbacee perenni, sono piante tappezzanti, ricadenti o da aiuola, alte pochi centimetri o grandi piante assurgenti con enormi foglie che possono arrivare a coprire anche qualche metro quadro di superficie.”

All’interno di questo gruppo di piante troviamo veramente un “mondo vegetale” variegatissimo; vi sono piante tappezzanti alte pochi centimetri e grandi piante assurgenti con enormi foglie che possono arrivare a coprire anche qualche metro quadro di superficie. Generalmente, le piante perenni perdono la parte aerea durante i mesi freddi e germogliano all’arrivo della primavera. Esistono però anche piante perenni completamente o parzialmente sempreverdi.

I garden sfoggiano spesso erbacee perenni bellissime, forzate in serra e quindi in piena fioritura, che però deperiscono velocemente una volta messe in terra. Al contrario queste piantine, se commercializzate per durare, sono normalmente molto povere al momento in cui si acquistano (autunno – primavera). Solo dopo essere state piantate in terra si manifestano in tutta la loro bellezza.

Non è facile districarsi nella scelta delle erbacee perenni migliori per un giardino, basta poco per passare da un successo ad una grossa delusione, capace di allontanarci per sempre da questa opportunità. Cercherò di indicarvi alcune specie “sicure” da cui partire per iniziare a conoscerle, una volta presa la mano si potrà azzardare la messa a dimora di specie più esigenti, sperimentando la loro tenuta nelle specifiche condizioni del vostro giardino.

TUTTE LE POSSIBILITÀ DI UTILIZZO

Dividiamo innanzitutto queste piante secondo la logica del loro possibile utilizzo. A grandi linee si potrebbe dire che ne esistono di tappezzanti che ricoprono il terreno, di ricadenti a formare cuscini, di adatte a formare delle aiuole fiorite e di apprezzabili soprattutto per le caratteristiche delle loro foglie.

Le erbacee perenni tappezzanti rappresentano spesso l’unica soluzione per rinverdire aree inospitali, dove ogni altro tipo di pianta non vegeterebbe. Mi riferisco alle zone più ombreggiate dei giardini, a causa di un eccessiva presenza di alberature (conifere) oppure di una esposizione completamente a nord.

Pur coi loro limiti, dovuti al tipo di terreno che deve essere precedentemente ben lavorato, alcune specie di erbacee perenni sempreverdi sono le uniche a poter inverdire queste zone. Alcuni nomi: Lamium galebdolon, Convallaria japonica (eccellente la varietà nana), Pachysandra terminalis, Vinca minor e Vinca major. Messe a dimora già abbastanza fitte (9 piante mq.) in breve tempo formeranno un cuscino verde di altezza variabile dai 10 ai 30 cm. Sono piante selezionate partendo da infestanti selvatiche del sottobosco e questo gli conferisce una grande capacità di adattamento. La densità di impianto non deve spaventare, queste piantine sono vendute in piccoli vasetti ed il loro costo e di poco superiore all’euro.

Le erbacee perenni ricadenti, o da bordura, sono adatte ad essere piantate negli anfratti dei muretti a secco oppure lungo il bordo di aiuole con dei dislivelli. In questo modo si riesce a sfruttare appieno la loro capacità di creare dei “cuscini vegetali”, riversi verso il basso, che si ricoprono di colori sgargianti per 30-40 giorni all’anno. Ovviamente la scelta delle specie deve cercare di unire varietà con fioriture scalari, per far sì che i colori si susseguano per un periodo il più lungo possibile. All’interno di questo gruppo le specie che mi sento di consigliare, perché molto adattabili e di sicuro effetto, sono: Aubretia deltoides, Alyssum saxatile, Iberis sempervirens, Saponaria ocymonoides, Sedum in varietà, Cerastium tomentosum, Campanula carpatica e Campanula poscharskyana.

Parlare di densità di impianto per queste specie è superfluo. Si pianteranno tante piantine quanti saranno i “buchi” a disposizione. Nel caso di piantumazione in fila, lungo il perimetro di una aiuola, una pianta ogni 15/20 cm. andrà benissimo.

Le erbacee perenni da aiuola fiorita sono piantine con fioriture belle quanto quelle ricadenti, ma con un portamento eretto. Anche in questo caso la scelta delle specie deve cercare di unire varietà con fioriture scalari. Oltre a questo però bisogna fare molta attenzione alla loro vigoria e all’altezza che raggiungeranno da adulte, possono infatti arrivare ad un metro ed oltre. La progettazione di aiuole di questo tipo richiede quindi una maggiore conoscenza delle specie ed è da considerare un esercizio per hobbisti esperti. Qui la scelta delle specie è davvero sconfinata, ne indico alcune particolarmente belle e facilmente coltivabili. Partendo dalle più alte ad arrivare alle quasi nane: Achillea millefolium, Echinacea purpurea, Rudbechya fulgida “Goldsturm”, Gaillardia grandiflora, Aster in varietà, Hemerocallis in varietà, Dianthus deltoides, Astilbe sinensis “pumila”, Armeria marittima e Phlox paniculata. Per queste erbacee la distanza di impianto varia a seconda delle specie. In genere quelle più alte e vigorose vengono piantate 4/5 al mq. mentre le più piccole fino 9 piantine al mq., come le loro sorelle tappezzanti.

Le erbacee perenni da foglia appartengono ad un gruppo molto particolare, la loro bellezza è dovuta al fogliame e la fioritura appare spesso insignificante. Una foglia è bella per la forma, il colore oppure per la trama che lascia intravedere. Buona parte di queste piante è adatta alle posizioni ombreggiate ed è esigente in fatto di acqua. Le piante di questo gruppo possono essere dei veri giganti vegetali come la Gunnera manicata, dalle foglie larghe mezzo metro e più!! Grandi foglie vuole dire anche grande traspirazione, per cui necessità di molta acqua. Oltre alla Gunnera si possono coltivare: Hosta (decine di bellissime varietà diverse), Rodgersia tabularis, Stachys lanata, Festuca glauca, Hebe in varietà. Anche all’interno di questo gruppo c’è la massima variabilità riguardo alla densità di impianto, si va da 1 pianta al mq. fino a 9 per mq.

Mi rendo conto che in poche righe non si può neanche scalfire un argomento così vasto come quello dell’utilizzo delle piante erbacee perenni nel giardino. È veramente un mondo enormemente variegato che richiede un impegno ed una passione che vanno oltre a quello che si può incontrare in un hobbista saltuario.

Come in tutte le cose ci possono essere approcci diversi per avvicinarsi alla conoscenza di queste piante: ci si può cimentare da subito nella progettazione e messa a dimora di una aiuola di parecchi metri quadrati, così come comprare un’unica specie e provarla in un angolino del proprio giardino… tanto per cominciare. Spero che questo articolo vi stimoli comunque ad approfondire l’argomento e a provare queste fantastiche piante.

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