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Sei in: webAmbiente / numero 3 - 2015 / Cambiare per crescere

Speciale organizzazione

traduzione: eng | عربي

di Claudio Levorato

Cambiare per crescere

Una riorganizzazione per cambiare, per innovare ma anche per aggiornare ai tempi che evolvono quella stessa capacità di cogliere le trasformazioni sociali e commerciali che ha caratterizzato l’inizio della storia imprenditoriale di Manutencoop. Così il presidente Claudio Levorato, presidente di Manutencoop, introduce e spiega la nuova organizzazione aziendale, un volano per affrontare le sfide del futuro con slancio e determinazione.

Manutencoop è sempre stata un’azienda capace di fare scelte innovative e coraggiose. Pronta a reinventarsi per trasformare le difficoltà in opportunità. Abile nell’anticipare le richieste del mercato o nel rispondere rapidamente a nuovi bisogni emergenti. In questa nostra capacità di cambiare sta, sicuramente, parte della nostra forza.

“L’espansione all’estero è la nostra grande scommessa per il futuro.
E il nuovo modello organizzativo darà testa e gambe alla nostra strategia.”

La riorganizzazione dell’azienda che presentiamo in queste pagine di “Ambiente” e che, nelle scorse settimane, abbiamo illustrato con incontri in tutta Italia, costituisce oggi un’ennesima radicale svolta. Paragonabile, per certi versi, al cambiamento che 30 anni fa generò quella cultura d’impresa, indipendente e autonoma dai passati condizionamenti politici, che è stata alla base della nostra leadership. Allora operavamo in un contesto economico in grande espansione, oggi attraversiamo una dura e lunga crisi economica ma siamo più forti dal punto di vista finanziario, ora come allora dobbiamo fare delle scelte difficili e innovarci profondamente per riprendere a crescere.

Veniamo da 7 anni complicati per il mercato del facility management, un settore caratterizzato da cambiamenti e contrazioni nella domanda, da una fortissima competizione focalizzata troppo spesso sul prezzo e paralizzata da interminabili contenziosi legali. Nell’ultimo periodo abbiamo efficientato profondamente la nostra struttura dei costi chiudendo tante “falle” che producevano perdite, riorganizzando i servizi, contenendo i costi del personale e i costi generali.

Ora la nostra situazione, da un punto di vista economico e finanziario, è sicuramente più equilibrata di qualche anno fa e ci rende pronti per affrontare nuove sfide. Prima fra tutte la crescita internazionale: l’espansione all’estero è la nostra grande scommessa per il futuro. E il nuovo modello organizzativo che abbiamo definito darà testa e gambe alla nostra strategia.

Una generazione di nuovi manager
Una strategia che punta, innanzitutto, sul ricambio generazionale, facendo leva sulla crescita di risorse interne: giovani donne e uomini cresciuti in Manutencoop ricopriranno incarichi importanti e di responsabilità.

Del resto, il modello organizzativo è nato proprio dai Gruppi di lavoro, composti in prevalenza da Under 40, a cui abbiamo affidato, nei mesi scorsi, il compito di revisione critica dell’organizzazione aziendale e della responsabilità sociale d’impresa. Dal lavoro di analisi condotto sono emerse criticità e opportunità a cui il modello organizzativo punta a dare risposta attraverso alcune, principali, scelte strategiche. Innanzitutto, è stata costituita una “Divisione Mercato Internazionale”, affidata a Danilo Bernardi, che sarà il braccio operativo per la crescita all’estero: dovrà promuovere l’azienda oltre confine e ricercare opportunità di sviluppo.

Verrà, inoltre, rafforzato l’orientamento al cliente: nel nuovo modello il cliente sarà al centro delle nostra attenzione anche grazie all’introduzione della figura del Key Account Manager, unico punto di contatto per qualsiasi esigenza.

È stata poi costituita una struttura dedicata al marketing: deve aiutarci a “leggere”, in modo più puntuale, le esigenze del mercato e supportarci nella ricerca di nuove risposte. Sono stati definiti processi e funzioni che favoriranno l’innovazione e il miglioramento continuo: per essere sempre più competitivi dobbiamo essere capaci di mettere a fattore comune le best practice che sperimentiamo nella quotidiana erogazione dei servizi. Parallelamente, i nostri obiettivi economici e finanziari dovranno essere sempre più “integrati” con l’attività operativa: per questo abbiamo dato vita alla nuova unità “Pianificazione strategica e Business Development”.

Una nuova “macchina” per crescere ad un punto di svolta decisivo
Non ultimo, abbiamo introdotto il ruolo del Chief Operating Officer affidato ad Andrea Gozzi: sarà responsabile del coordinamento e dell’ottimizzazione di tutte le attività commerciali, progettuali ed operative del Gruppo in Italia così come sono state ridefinite. I dettagli del nuovo modello organizzativo sono in corso di elaborazione: sarà necessario ridisegnare, a cascata, ruoli e procedure a tutti i livelli.

Sarà l’attività che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi. Poi, una volta assemblata e messa a punto la macchina, dovremmo guidarla al meglio e farla funzionare. Credo che il “mezzo”, così come lo abbiamo modificato e rinnovato, abbia grandi potenzialità.

Sono convinto che anche la guida, con le nuove nomine, sia in buone mani. Sono certo che possiamo contare su “componenti” e “ingranaggi” tra i migliori sul mercato. Ora ci serve il carburante che da sempre ci alimenta e ci fa andare avanti: la passione, il senso di responsabilità, la voglia di “fare le cose per bene” per noi stessi e per le generazioni future. Sapremo, non ho dubbi, anche questa volta, vincere la sfida.

Dicembre 2015

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