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traduzione: eng | عربي

di Chiara Filippi

Porto Garibaldi, vertenza chiusa positivamente

Sono bastati 18 mesi per concludere il processo di ricollocamento dei 113 dipendenti dello stabilimento di servizi ospedalieri in provincia di ferrara chiuso all’inizio del 2014. 75 lavoratori sono stati ricollocati in azienda.

Tutti i 113 dipendenti di Servizi Ospedalieri che lavoravano nello stabilimento di Porto Garibaldi hanno trovato, dopo appena 18 mesi dalla chiusura, una soluzione positiva rispetto alla propria posizione lavorativa. Servizi Ospedalieri, la società del Gruppo che opera nel settore del lavanolo e della sterilizzazione in ambito sanitario, era stata costretta a chiudere la struttura all’inizio del 2014 avviando un serrato, e a tratti estremamente duro confronto, con sindacati ed Istituzioni locali.

Il quadro aggiornato dei positivi risultati raggiunti è stato presentato da Servizi Ospedalieri nel corso di un incontro convocato a metà luglio presso la Regione Emilia-Romagna alla presenza dei rappresentati sindacali, dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive Palma Costi e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Grazie all’impegno congiunto di Servizi Ospedalieri e delle Organizzazioni Sindacali, 29 persone, già all’inizio del 2014, sono state ricollocate nell’ambito di altri stabilimenti o presidi operativi di Servizi Ospedalieri situati a Ferrara, Lucca, Teramo, Padova e Bologna, in alcuni casi anche con trasformazione del relativo contratto lavorativo da part time a full time.

Gozzi:
“Non abbiamo mai perso di vista la nostra vocazione alla responsabilità sociale.”

Inoltre, per questi lavoratori, l’eventuale disagio economico derivante dal trasferimento nelle sedi più lontane è stato indennizzato dalla Società attraverso l’assegnazione di alloggi full benefit o di specifiche integrazioni salariali. Altre 46 persone, a seguito dell’accordo sindacale sottoscritto lo scorso 27 aprile, hanno accettato la proposta di trasferimento a Ferrara a partire dal 1° gennaio 2016, con contratto part-time verticale al 50% (per alcune persone, già part-time, si tratterà dello stesso monte ore). Per tutto il personale trasferito a Ferrara è già stata organizzata una navetta aziendale gratuita quotidiana con partenza da Porto Garibaldi, mentre per i dipendenti con orario di servizio non coincidente con le corse della navetta sono state messe a disposizione auto tecniche aziendali.

Tre persone si sono dimesse volontariamente nel 2014 o per dedicarsi a proprie attività imprenditoriali o a fronte di specifiche offerte di lavoro mentre 9 dipendenti, sempre nel corso del 2014, hanno scelto di risolvere il proprio rapporto di lavoro aderendo alla procedura di mobilità e concordando incentivi economici erogati dall’azienda ad integrazione dell’indennità di mobilità. Ulteriori 26 persone, infine, nel 2015, hanno sottoscritto accordi per aderire alla procedura di mobilità a partire dal gennaio 2016. Per tutti i 113 lavoratori coinvolti era stata concessa, dal Ministero del Lavoro, la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015.

Per quanto riguarda le persone che aderiranno alla mobilità è stato sollecitato un fattivo contributo da parte delle Istituzioni Locali affinché promuovano, con gli strumenti a loro disposizione, percorsi in grado di favorire un rapido reinserimento lavorativo del personale coinvolto, incoraggiando, ad esempio, l’iniziativa imprenditoriale di alcuni dipendenti, che, con la consulenza di Legacoop Ferrara e dell’advisor nominato proprio da Servizi Ospedalieri e dal Gruppo Manutencoop, stanno valutando di mettersi in gioco in prima persona organizzandosi in cooperativa per avviare una nuova attività nel settore del lavanolo a Porto Garibaldi. “Servizi Ospedalieri – ha commentato l’Amministratore Delegato Andrea Gozzi – è orgogliosa di essere riuscita, in tempi così contenuti, a dare una risposta positiva ai bisogni occupazionali delle oltre 100 persone che, purtroppo, hanno dovuto subire le conseguenze della chiusura dello stabilimento di Porto Garibaldi.

Mettere fine ad una attività economica non è mai una scelta indolore, ma fin dall’inizio abbiamo portato avanti tale scelta dolorosa senza mai perdere di vista la nostra naturale vocazione alla responsabilità sociale e d’impresa. Auspichiamo, ora che Servizi Ospedalieri ha fatto, come promesso, responsabilmente la propria parte, che anche la Pubblica Amministrazione locale possa dare il proprio fattivo contributo, ponendo in essere le condizioni per la nascita di nuove opportunità lavorative non solo per gli ex dipendenti di Porto Garibaldi ma anche per l’intera comunità locale”.

Luglio 2015

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