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Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2015 / Dall’esperienza nei servizi nascono i prodotti SO

Sanità hi tech

di Giancarlo Strocchia

Dall’esperienza nei servizi nascono i prodotti SO

Sono 11 le linee di prodotto che Servizi Ospedalieri, dopo un periodo di sperimentazione sul campo, sta per lanciare sul mercato dei servizi sanitari. una rivoluzione all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, che nasce dall’osservazione delle concrete necessità dei clienti.

È il caso di dire che l’innovazione più efficace trova origine dall’osservazione della realtà. È questa l’idea portante che ha guidato la creazione di una gamma di prodotti che Servizi Ospedalieri ha specificatamente pensato per il mondo della sanità. “In questo caso l’elemento d’innovazione per Servizi Ospedalieri – ci spiega Angelo Morini, Direttore Promozione e Sviluppo di Servizi Ospedalieri - ha riguardato il passaggio dall’idea di azienda prettamente di servizi alla possibilità di divenire soggetto capace di affrontare il mercato con l’intento di fornire prodotti, non solo tramite i canali di vendita tradizionali ma anche attraverso percorsi commerciali alternativi ed indiretti. La nostra capacità di essere di supporto ai clienti con i nostri servizi ci ha facilitati, comunque, nell’ideare prodotti che rispondessero ad esigenze latenti o che dessero soluzione a problematiche affrontate in modo non efficace.

A questo punto è scattata l’idea, se non la necessità, di ideare e proporre al mercato soluzioni innovative di prodotto?

“Ogni prodotto che immettiamo sul mercato è stato sottoposto ad un percorso di sperimentazione sul cliente per cercare di capire gli aspetti da migliorare rispetto alla prestazione tecnica che ci siamo posti come obiettivo.”

Negli ultimi quattro anni abbiamo brevettato e immesso sul mercato alcuni prodotti importanti e quest’anno si porterà a conclusione quella che è la strutturazione di un portfolio prodotti che include circa undici linee, ognuna delle quali sarà identificata attraverso un proprio marchio. Si tratta di prodotti che si caratterizzano, come detto, per una forte propensione all’innovazione, alla semplicità d’uso, capaci di essere di supporto al lavoro degli operatori e, allo stesso tempo, offrire il massimo delle garanzie. Ad esempio, abbiamo sviluppato una linea di capi che offrono protezione dalle radiazioni ionizzanti, denominati “X-Versus”, caratterizzati da un tessuto accoppiato, nostro brevetto, progettato secondo una innovativa concezione, ovvero privo di lamina di Piombo, sostituito da una composizione di poliuretano termoindurente, antimonio e bismuto, composti in una unica lamina prodotta senza l’utilizzo di solventi. Questo prodotto, che abbiamo appunto denominato come marchio “X-Versus”, ha la capacità di resistere alle alte temperature e proprio per questa connotazione si presta all’impiego in sala operatoria anche come capo sterile rivoluzionando gli attuali protocolli operativi durante gli interventi chirurgici. Mentre oggi, il chirurgo indossa una doppia vestizione, sotto la protezione per i raggi X e sopra il camice sterile, in questo caso indosserà un unico camice sterile e radioprotettivo.

Avete già avuto riscontro rispetto ad un interesse commerciale suscitato da questi prodotti?

Dai primi sondaggi presso i nostri clienti abbiamo potuto rilevare un forte interesse, proprio perché portano innovazione e garanzie mai offerte prima da altri prodotti. Sollecitazioni sono arrivate anche da aziende che vendono prodotti per la sanità, sia in Italia che all’Estero. Si sono mostrate molto interessate ad una eventuale commercializzazione/distribuzione delle nostre soluzioni.Pensiamo che tutto questo possa contribuire fortemente allo sviluppo dell’azienda, dal punto di vista dei ricavi e della marginalità.

Possiamo entrare nel dettaglio di questi nuovi marchi?

La prima grossa differenza che vorremmo sottolineare – interviene Alberto Franceschini, Responsabile Ricerca, Sviluppo & Marketing di Servizi Ospedalieri - è che fino ad oggi tutte le nostre soluzioni di servizi e prodotti ricadevano sotto il marchio di Servizi Ospedalieri.

Oggi abbiamo compiuto un passaggio fondamentale, identificando ogni linea di prodotto con un proprio marchio. Tra questi anche il marchio “Barriertech”, che connota nello specifico prodotti e servizi di supporto alle sale operatorie, è stato comunque mantenuto e rinnovato con l’intento di rivitalizzarlo. Gli altri prodotti sono in parte destinati al supporto degli operatori sanitari, come ad esempio “Wardrobe”, per la distribuzione automatica dei capi d’abbigliamento, già presentata e pubblicizzata sul nostro sito. Un’altra linea include i prodotti realizzati con tessuti termoregolanti, denominati “Thermal-Line”, con i quali vengono confezionati sia coperte per il paziente che abbigliamento per gli operatori. Esiste poi la gamma di carrelli smart “EasyMove” come ad esempio quelli destinati alla distribuzione di biancheria o quelli per la raccolta e segregazione di rifiuti particolari in reparto, congegnati per rendere più semplice l’attività dell’operatore. “Comfort- Line”, invece, è una linea di prodotti destinata soprattutto alla sala operatoria. Anche in questo caso il tessuto è stato pensato secondo criteri di sostenibilità ambientale, sono state utilizzate fibre provenienti dalla lavorazione di cellulosa di coltivazioni sostenibili e che presentano particolare resistenza soprattutto ai lavaggi industriali.

Avete testato l’apprezzamento dei prodotti, ancora in fase di realizzazione, da parte dei clienti, e quale tipo di reazione avete riscontrato?

Ogni prodotto che immettiamo sul mercato è stato sottoposto ad un percorso di sperimentazione sul cliente. Tramite delle procedure protocollate con l’ente con il quale collaboriamo cerchiamo di capire, insieme ai potenziali utilizzatori, gli aspetti da migliorare rispetto alla prestazione tecnica che noi ci siamo posti come obiettivo. Dopo di che il nostro sforzo è mirato a coniugare la prestazione tecnica, la sostenibilità ambientale e, sicuramente, il prezzo. Questi tre aspetti non sempre sono facilmente conciliabili. Riteniamo e vogliamo trasmettere ai nostri clienti che la vera fonte di risparmio non è solo rappresentata da un prezzo più basso, che a volte può celare una scarsa qualità, ma anche da un acquisto più ragionato che possa generare un ottimizzazione di spesa da parte delle Amministrazioni.

Qual è stato il percorso creativo e progettuale?

La generazione di un nuovo prodotto può derivare dalla sollecitazione diretta del cliente o da una intuizione da parte della nostra struttura tecnica e commerciale che è presente quotidianamente a fianco dei nostri clienti. La fase di progettazione dura mediamente due/tre anni e vengono coinvolte tutte le figure aziendali, soprattutto per i prodotti che devono essere processati in azienda. Ogni fase del progetto subisce degli step di verifica ed approvazione, da parte della Direzione, degli aspetti commerciali, tecnici ed economici: può succedere anche di arrestare il processo realizzativo di alcuni progetti se ci si rende conto che può venire a mancare il valore aggiunto per l’azienda o che il prodotto non risponde pienamente agli obiettivi prefissati.

Facciamo un esempio di quanto possa ridurre l’impatto ambientale una semplice innovazione.

Un esempio significativo riguarda l’abbigliamento sanitario, dove oggi l’operatore indossa prevalentemente camici in cotone 100%, un materiale che comporta una gestione onerosa, sia dal punto di vista dell’iter produttivo della materia prima che del dispendio energetico (acqua, detergenti) in fase di ricondizionamento (lavaggio e sanificazione), oltre che essere carente dal punto di vista tecnico per quanto riguarda le prestazioni. Noi proponiamo le nostre linee “Barriertech” e “Comfort-Line”, la prima per i tessuti sterili per la copertura del campo operatorio e la vestizione dell’equipe chirurgica, mentre la seconda per la vestizione degli operatori sanitari. Queste due linee si caratterizzano per la composizione del tessuto realizzato tramite l’utilizzo di fibre naturali e fibre sintetiche. Questa composizione, oltre a lasciare inalterato il comfort dell’operatore, aumenta il grado di protezione ed abbatte sensibilmente il dispendio energetico in fase di ricondizionamento. Inoltre, dopo la loro dismissione a fine vita utile, possone essere riciclati e reimmessi in un circuito di materie prime secondarie continuando ad avere un loro utilizzo in altri ambiti. In questo modo si può creare un’economia di tipo circolare e soprattutto generare nuovi posti di lavoro: il progetto Lowaste, a cui Servizi Ospedalieri ha partecipato per la filiera del tessile, lo ha dimostrato perfettamente.

Nel 2014 abbiamo avviato un progetto, con una società specializzata, per calcolare l’impronta di carbonio (carbon footprint) dei nostri servizi e di come neutralizzare le emissioni di CO2 tramite un progetto di piantumazione nel sud del mondo. Sulla base dei kg equivalente di CO2 emessa su un determinato cliente, ci saranno un numero definito di alberi da impiantare a compensazione.

Luglio 2015

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