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Viaggi


Le aquile volano più in alto

Mimoza Kuci

Articolo a cura di Andrea M. Campo


Viaggi

L’Albania, con il suo carico di cultura, storia, attrazioni naturali e gastronomia, superati gli anni di regime ed isolamento, si presenta come una delle mete più nuove e incontaminate per i flussi turistici verso i Balcani.

Il viaggio continua attraverso l’Adriatico “in direzione ostinata e contraria” e giunge sulle sponde cugine che un tempo furono parte degli antichi regni di Epiro e della Macedonia: sono passati trent’anni dall’ultimo regime e oggi, l’Albania, mostra il nuovo accogliente volto della penisola Balcanica.
Mimoza Kuci è originaria di Tirana e col nuovo millennio è partita alla volta dell’Italia per cercare fortuna. Oggi è responsabile del servizio pulizie nella sede centrale di Manutencoop Facility Management a Bologna ma, ogni tanto, ricorda con piacere e nostalgia la sua città natale, Tirana.

Tirana è la città più popolata dell’Albania e tra le maggiori capitali d’Europa per ampiezza del territorio – spiega con orgoglio Mimoza – è vicina al fiume Ishmi Erzeni e a soli trentacinque chilometri c’è Durazzo, porto principale e seconda città più grande d’Albania, con i suoi lidi e le sue spiagge. Andando verso nord, invece, troviamo la città di Elbasan, conosciuta per il parco naturale, il famoso Parku i Madh.

SE FOSSE
UN LIBRO...

“Quota Albania” (1971)

scritto da Mario Rigoni Stern

Il giovane Rigoni, caporale dell’esercito italiano, racconta le infami campagne militari intraprese dal duce prima contro la Francia poi, dopo lo sbarco in Albania, contro la Grecia.

Mimoza ricorda i cambiamenti socio-economici cui è esposta la città da alcuni anni. Diverse cose stanno cambiando a Tirana grazie al graduale sviluppo economico e sociale. Stanno costruendo nuovi edifici e nuovi parchi e, contemporaneamente, stanno rimettendo a nuovo quelli esistenti. La parte vecchia della città mantiene l’aspetto delle antiche città musulmane, con piccole stradine che si incrociano, i bazar e le moschee: la più importante è quella di Hadij Etehem Bey. Uno dei luoghi più famosi di Tirana è Piazza Skanderbeg, che porta il nome Gjeorgj Kastrioti Skanderbeg, l’eroe nazionale che ha lottato contro il dominio Ottomano in Albania. Nella piazza è presente anche la torre dell’Orologio che venne completata nel 1830.

L’impronta umana sembra svanire pian piano sulla strada che si arrampica lungo i pendii del monte Dajti, il balcone di Tirana, da cui è possibile guardare tutta la città e, nei giorni limpidi, anche gli orizzonti oltreconfine. Non distante da Tirana c’è il monte Dajti - racconta Mimoza - da cui puoi ammirare l’intera città dall’alto e riposarti in un ambiente tranquillo. Il monte può essere raggiunto anche con la funivia direttamente da Tirana. In questo percorsi si possono incontrare diversi ristoranti dove assaggiare i nostri piatti tipici come il byrek (una specie di torta salata ndr), con yogurt magro e spinaci e può essere preparato in modi differenti. Il sentimento patriottico che unisce gli abitanti di Tirana nelle celebrazione del loro eroe nazionale è molto sentita anche fuori i confini della capitale albanese.

MIMOZA KUCI

Originaria di Tirana (per questo parla soprattutto di questa città) è in Italia dal 2000. È entrata in Manutencoop come addetta alle pulizie ed ora è responsabile del servizio pulizia nella sede centrale di Via Poli. Il monte che cita da cui si vede il panorama di Tirana è uno dei sui posti preferiti della città.

A sud di Tirana, percorsi pochi chilometri, si trova il piccolo borgo di Petrele, una delle località turistiche più conosciute e visitate dell’Albania. Qui, arroccata su una collina rocciosa, c’è la Fortezza di Petrele, un castello medievale, dove rimase l’impronta del cavallo di Gjeorgj Kastrioti Skanderbeg. Andando verso nord, invece si trova la pittoresca cittadina di Croia, in albanese Kruje, famosa per essere la città natale dell’eroe nazionale albanese. La cittadina è uno degli ultimi avamposti della resistenza contro il dominio dell’Impero Ottomano: oltre il castello del XII secolo, dove oggi ha sede il Museo Nazionale Gjergj Kastrioti Skënderbeu, sono da vedere la cittadella con i suoi vecchi negozi e il bazar

Mimoza non dimentica i golosi che vogliono altri consigli sulla cucina albanese. Il piatto nazionale albanese – conclude Mimoza - è il fërgesë, che è una pietanza composta da carne macinata di maiale, fritta e servita con il formaggio feta e l’aglio. Per chi ama il dessert, i maggiori dolci tipici albanesi sono di tradizione turca come ad esempio: i bakllava, tipici del natale ma nelle pasticcerie tutto l’anno, il kadaifi (spaghetti sottilissimi intrecciati fra loro e intinti nello sciroppo) e hallva (una specie di torrone della consistenza della mostarda con frutta secca).

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