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Sei in: webAmbiente / numero 3 - 2013 / “Tuttingiro” con divertimento

Innovazione

traduzione: eng | عربي

di Andrea M. Campo

“Tuttingiro” con divertimento


I centri estivi del progetto “Tuttingiro” hanno avuto un riscontro trascinante tra i ragazzi che vi hanno partecipato. Dal mare alla montagna, alle prese con le immersioni o le scalate, le proposte sono state diversificate per accontentare tutti i palati e assecondare tutte le Passioni. In questo resoconto le impressioni di chi vi ha preso parte in attesa di una prossima stagione di grande divertimento.

Grandi sorrisi, tanta soddisfazione e divertimento per i figli dei dipendenti di Manutencoop che quest’anno hanno partecipato a “Tuttingiro”, il progetto dei campi estivi per i bambini tra gli undici e i quattordici anni. L’iniziativa, che si ripeterà nel 2014, aggiunge un nuovo tassello alle proposte che il Gruppo riserva ai dipendenti ed alle loro famiglie. Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento ricevuto dal Dipartimento delle Politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Hanno preso parte ai campi settanta ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia (molti, in particolare, dall’ Emilia Romagna e dall’Abruzzo) che hanno potuto scegliere una delle soluzioni offerte da Campi Avventura, realtà associata all’Associazione Italiana Turismo Responsabile, che propone ai ragazzi attività formative, divertenti e a contatto con la natura. Tra le mete di quest’anno: Noasca nel Parco del Gran Paradiso, Isola di Pellestrina di Venezia, la Riserva Marina di Miramare a Trieste, l’Alpe della Luna presso Arezzo, l’Oasi di Orbetello a Grosseto, Castel Rigone a Perugia, Collelongo dell’Aquila nel Parco Nazionale d’Abruzzo, San Mauro La Bruca nel Parco nazionale del Cilento e Cefalù in provincia di Palermo.

SE FOSSE
UN LIBRO...

“Le avventure di Huckleberry Finn” (1884)

scritto da Mark Twain

Romanzo picaresco sulle disavventure di due splendide canaglie su una zattera sopra il Missouri.

L’iniziativa ha riscosso un grande successo sia tra i ragazzi, già ansiosi di ripetere l’esperienza, sia tra i genitori, felici del servizio e delle strutture messe a disposizione. Tra questi ultimi Angelo Listante del Servizio Gestione del Verde di Manutencoop che ha mandato in vacanza entrambe le figlie, la più grande ai campi avventura, la più piccola al centro estivo, altra iniziativa promossa da Manutencoop per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che quest’anno, in via sperimentale, ha riguardato esclusivamente i dipendenti residenti in provincia di Modena e Bologna. Alice Listante, 14 anni, è entusiasta della sua settimana nel campo estivo di Trieste presso la Riserva Marina di Miramare: “Ho scelto il corso di immersione subacquea – racconta Alice – che per me era una novità assoluta.

La mattina partivamo dal campeggio in mezzo al bosco, immersi in un bellissimo panorama, e andavamo in piscina per provare le immersioni con maschera e boccaglio. C’era un posto bellissimo da dove si poteva vedere contemporaneamente il mare, il bosco e la montagna. Dopo alcuni giorni di prova d’immersione abbiamo cominciato con le escursioni in mare. La guida, dopo averci istruito, ci divideva in coppie per farci immergere in fila e poi ci indicava dove guardare.

Le foto in questa pagina sono di Giulia Sinatora che ha preso parte al campo sull’Alpe della luna (AR).

Trascorrevamo il giorno lì e la sera, quando tornavamo, gli animatori organizzavano molti giochi divertenti. Anche se ero una delle ragazze più grandi, mi sono divertita moltissimo e vorrei tornare ancora: c’era molta armonia fra noi, erano tutti simpatici e riuscivano a coinvolgerci in tutti le iniziative. L’ultimo giorno abbiamo anche visitato Trieste”.

Il desiderio di ripetere l’esperienza è condiviso fra tutti i giovani che hanno partecipato ai campi e anche tra i genitori, come Romano Zanotti del Servizio Igiene di Modena: “È stata un’esperienza più che positiva – afferma – un’opportunità da sfruttare con un’ottima qualità del servizio e puntualità. Per mia figlia era una prima esperienza d’indipendenza e tutto è andato bene”. Marta Zanotti conferma decisamente: “È stato tutto molto bello – dice contenta raccontando i sette giorni trascorsi a Noasca, provincia di Torino, presso il Parco del Gran Paradiso – abbiamo svolto moltissime attività: lunghe camminate, il tiro con l’arco e l’arrampicata sulla roccia, le escursioni vicino alle cascate. Abbiamo anche fatto un’uscita notturna per vedere le stelle e conoscere le costellazioni. Durante le camminate abbiamo incontrato una marmotta, un tasso e due camosci. Mi sono trovata molto bene e ho stretto tante amicizie. Con alcune ragazze ci sentiamo ancora”. Stefano Sinatora della sede di Mestre sottolinea la competenza e la serietà degli organizzatori: “È un’ottima idea e ben gestita da professionisti.

Siamo molto contenti e anche Giulia è rimasta molto soddisfatta nonostante fosse la sua prima volta da sola. L’organizzazione è stata rapida e tutti sono stati molto precisi”. Giulia Sinatora ha scelto il progetto “Vita da cavalli” sull’Alpe della Luna in provincia di Arezzo: “È stato tutto molto divertente – racconta – il posto era bello, in mezzo alle colline e con i campi tutt’intorno: abbiamo fatto delle passeggiate a cavallo e delle camminate per un sentiero accanto al bosco mentre gli istruttori spiegavano un po’ di botanica.

Ci tornerei subito, mi sono divertita moltissimo: ho imparato a strigliare i cavalli, ho scoperto la natura della Toscana e poi la sera facevamo un sacco di giochi. Una sera siamo usciti e abbiamo fatto una lezione di astronomia e ci hanno spiegato la posizione di alcune costellazioni. Uno dei momenti più divertenti è stato quando abbiamo fatto il bagno alle sorgenti del Tevere”.

Mateus Nascimento Matias, del Settore Igiene di Bologna, è già pronto a far ripetere alla figlia Deisi, dodicenne, l’esperienza: “È un’ottima iniziativa sia per i genitori, sia per i ragazzi: mia figlia si è divertita molto e se potrò la farò partecipare nuovamente”. Come Giulia anche Deisi ha scelto l’Alpe della Luna, la soddisfazione è la stessa: “Stavamo vicino al bosco – dice Deisi – ed abbiamo imparato ad andare a cavallo. Abbiamo seguito un percorso molto bello fino a una casa tutta in pietra. Mi sono divertita molto sia durante i giochi organizzati dagli istruttori, sia quando facevamo le escursioni a piedi. I momenti più divertenti sono stati le ultime due sere.

La penultima notte abbiamo organizzato un pigiama party dove raccontavamo storie e facevamo giochi, l’ultima notte, invece, un istruttore ci ha assegnato un mistero da risolvere. Vorrei tanto tornarci”.

L’edizione 2014 di “Tuttingiro” sarà presentata nel prossimo numero di Ambiente, nei primi mesi dell’anno, per genitori e ragazzi, come testimoniano quanti hanno partecipato quest’anno, è un’occasione davvero da non perdere.

 

L'INIZIATIVA

Centri estivi

Non sono mancati quest’anno nemmeno iniziative per i più piccoli, i bambini della scuola primaria e della scuola dell’infanzia. Il progetto, realizzato, come “Tuttingiro”, con il finanziamento del Dipartimento delle Politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il momento, e avviato in via sperimentale solo a Modena e Bologna, prevedeva la possibilità di iscrivere gratuitamente i figli dei dipendenti tra i 3 ed i 10 anni a centri estivi organizzati da strutture educative del territorio. Si tratta di un servizio educativo organizzato nel periodo delle vacanze scolastiche: dalle 7.30 alle 18.30 i bambini partecipano ad attività ludico-ricreative, giochi all’aria aperta, letture e laboratori sotto la guida di educatori esperti. Al progetto quest’anno hanno partecipato 125 bambini (79 della scuola primaria e 46 della scuola dell’infanzia) che, stando ai racconti dei genitori, sono stati entusiasti delle attività svolte. Come testimonia Carlotta Listante, una dei piccoli partecipanti di Bologna: “Mi sono divertita moltissimo – racconta delle giornate trascorse presso la struttura di Ca’ La Ghironda a Zola Predosa – ho fatto amicizia fin dal primo giorno e abbiamo fatto un sacco di attività. Facevamo dei lavoretti con la cartapesta e con l’argilla. La prima settimana era dedicata all’arte del cibo e abbiamo disegnato con legno e carboncino, la seconda settimana, invece era dedicata alla musica. Io poi ho deciso di continuare con l’arte e ho realizzato dei pesci con la gommapiuma. Gli insegnanti sono stati molto gentili, simpatici e comprensivi”. “Ci ritornerei subito” conclude categorica.

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