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di Chiara Filippi

Un vino dal sapore di riscatto

Una terra restituita alla sua vocazione vitivinicola per una produzione che oltre al sapore e alla qualità presenta un valore ambientale peculiare. si tratta dell’azienda agricola biologica nugareto, centoventi ettari a 400 metri di altitudine a sasso marconi, da cui emergono “monello”, “giullare”, “cantastorie”, vini genuini nati sulla scorta di un grande restauro ambientale che ha già visto l’impianto di 10 nuovi ettari di vigna e più di mille ulivi.

Si chiamano “Monello”, “Giullare”, “Cantastorie” e sono i vini di Manutencoop prodotti dall’Azienda Agricola biologica Nugareto, centoventi ettari di terreno a 400 metri di altitudine a Sasso Marconi, vicino a Bologna tra le vallate del Reno e del Lavino. Cosa c’entrano vigneti, boschi, ulivi e 12 mila bottiglie di Pignoletto e Rosso Bologna con il facility management? È una storia che parte da lontano, una storia che ha il sapore del riscatto e che culmina, oggi, in un grande progetto di “restauro ambientale”.

La produzione di vino è solo una parte del progetto e, come spiega Claudio Levorato, presidente di Manutencoop Società Cooperativa (proprietaria dell’azienda agricola) “non è nemmeno l’obiettivo principale o, meglio, teniamo a fare un buon vino e a venderlo, ma gli introiti della vendita serviranno quasi essenzialmente a sostenere le manutenzione del fondo agricolo”. Il progetto ha un respiro molto più ampio: “È un grande restauro ambientale – prosegue Levorato - che ha già visto l’impianto di 10 nuovi ettari di vigna (cinque esistevano già e sono quelli che hanno permesso la vendemmia 2012) e più di mille ulivi. Il progetto paesaggistico è stato curato con molta attenzione e alla fine diventerà un giardino agricolo con boschi, vigne, uliveti, frutti (soprattutto ciliegi, noci e noccioli), tanto bosco”. E poi, sfruttando le volumetrie degli edifici e dei ruderi esistenti, anche ‘campus’ con suite, foresteria e sale conferenze per eventi e per la formazione dei dipendenti del Gruppo.

Ma facciamo un passo indietro, all’inizio della storia. In principio era il fondo agricolo Zoni, una storia di agricoltura di miseria in un’area collinare non dedicata a coltivazioni pregiate. All’inizio degli anni ’70 viene costituita nella zona una cooperativa agricola, la Marzolini che, sotto la guida del presidente Ferrarini detto “Al zigantin”, bracciante di Budrio ed ex sindacalista della Federbraccianti, “coltiva” un sogno: estendere anche in ambito agricolo quell’ideale di riscatto tipico della cooperazione e, in generale, del dibattito politico di quegli anni. Con l’obiettivo di “riutilizzare le terre marginali” la coop Marzolini inizia ad acquistare vari fondi pressochè abbandonati tra cui il fondo Zoni di cui fa parte la tenuta di Nugareto.

SE FOSSE
UN FILM...

“Sideways – in viaggio con Jack”
(Usa, 2004)

di Alexander Payne

Paul Giamatti in un viaggio nella zona vinicola di Santa Ynez Valley tra tradimenti, incomprensioni e una bottiglia di Château Cheval Blanc del 1961.

Nella realizzazione del proprio sogno però i cooperatori della Marzolini sottovalutano gli aspetti economici: indebitatasi pesantemente la coop è costretta a fondersi, negli anni ’80, con la Cagip di Bazzano dando vita alla Cooperativa Agricoover. Ma la situazione finanziaria non migliora: a metà degli anni ’90, anche a causa del debito pregresso della Marzolini, Agricoover si ritrova con oltre 2 miliardi di vecchie lire di debiti. Nel frattempo la società, pur continuando con la lavorazione delle proprie terre, ha dato vita anche ad un settore specializzato nelle gestione del verde per terzi ed è a questo punto che entra in gioco Manutencoop. Manutencoop Società Cooperativa nel 1996 acquisisce e incorpora Agricoover: i tecnici, gli agronomi, gli operai e i giardinieri di Agricoover danno vita alla Divisione Verde di Manutencoop e portano “in dote”, tra i vari fondi, anche Nugareto.

“Con questa acquisizione Manutencoop – spiega Levorato - entra per la prima volta nel settore della gestione del verde: di fatto il nucleo di ‘contadini’ della ex coop Marzolini ora gestisce a Bologna, ad esempio, il verde pubblico del Comune e il campo del Dall’Ara”. “Ci piace pensare che oggi – prosegue Levorato – idealmente abbiamo ripreso in mano e portato avanti quell’antico sogno di riscatto, lo stesso riscatto che la nostra cooperativa e i suoi lavoratori perseguono da sempre attraverso il lavoro”.

Il progetto è ambizioso perché prevede non solo la coltivazione dell’area con l’impianto di colture adatte ma anche un vero e proprio piano di recupero paesaggistico che preservi l’equilibrio tra boschi, ulive, vigneti e alberi da frutto. Per il completamento serviranno anni ma intanto l’azienda agricola è realtà: la gestione operativa è nelle mani del presidente dell’azienda, Mauro Masi, il responsabile operativo è Mario Zurla. Il vino, presentato alla scorsa edizione di Vinitaly, è il primo risultato concreto. “Al zigantin”, probabilmente, ne sarebbe orgoglioso.

I VINI

Sorsi di gusto

I vini dell’Azienda Agricola Nugareto (Via Nugareto 4, Sasso Marconi - www.nugareto.it) sono, ovviamente, in vendita. In attesa dell’apertura del punto vendita e degustazione all’interno della tenuta di Sasso Marconi chi è interessato ad un ordine può richiedere informazioni o acquistare il vino scrivendo a info@nugareto.it o telefonando allo 051.3515588. Queste le caratteristiche ed i prezzi.

GIULLARE

PIGNOLETTO FRIZZANTE

TIPOLOGIA:
Colli Bolognesi
Pignoletto frizzante
Vendemmia 2012

GRADAZIONE:
12,0 % vol

UVE UTILIZZATE:
100 % Pignoletto

ABBINAMENTI:
antipasti leggeri, minestre, asparagi, pesce d’acqua dolce, crostacei, carni bianche ed anche come aperitivo.

COSTO A BOTTIGLIA:
6,50€

CANTASTORIE

PIGNOLETTO SUPERIORE

TIPOLOGIA:
Colli Bolognesi
Pignoletto superiore
Vendemmia 2012

GRADAZIONE:
12,5 % vol

UVE UTILIZZATE:
100 % Pignoletto

ABBINAMENTI: diversi antipasti, prosciutto ed insaccati, formaggi freschi, primi piatti con sughi rossi, pesci d’acqua dolce, crostacei e carni bianche.

COSTO A BOTTIGLIA:
7,00€

MONELLO

ROSSO BOLOGNA

TIPOLOGIA:
Colli Bolognesi
Bologna Rosso
Vendemmia 2012

GRADAZIONE:
13,0 % vol

UVE UTILIZZATE:
Cabernet Sauvignon 60 %, Merlot 20 % e Barbera 20 %

ABBINAMENTI:
indicato per piatti di carne bianca e rossa, arrosti, carrè d’agnello al forno e formaggi di media stagionatura.

COSTO A BOTTIGLIA:
7,50€

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