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Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2011 / Una pasta “formato speciale”

Vita aziendale

traduzione: eng | عربي

di Anna Ceprano

Una pasta “formato speciale”

Quella della cooperativa pastai gragnanesi è una sfida vinta. Prima l’affermazione di una tradizione millenaria, poi il dissesto prodotto da un incendio quasi fatale e infine la rinascita. Perché napoli è anche questo, voglia di riscatto e di valorizzazione di una cultura imprenditoriale che non vuole sottostare neanche alla cattiva sorte.

Sembra una storia d’altri tempi quella della Cooperativa Pastai Gragnanesi, o forse è solo la storia di sempre, di tenacia e caparbietà, dei cooperatori, che contro tutto e tutti si rimboccano le maniche e vanno dritti all’obiettivo: la difesa del posto di lavoro e, come in questo caso, della tradizione, di saperi e saper fare antichi.

La Cooperativa nasce nel 1980 ma eredita una tradizione centenaria, l’opificio infatti inizia la propria attività alla fine dell’Ottocento. La qualità superiore delle paste alimentari della Cooperativa di Gragnano, in provincia di Napoli, si impone negli anni all’attenzione dei consumatori e degli operatori più qualificati ed esigenti del settore, e a partire dagli anni ’90 del secolo scorso supera i confini italiani per affermarsi anche all’estero, specie in Giappone e più recentemente negli Stati Uniti. Tre anni fa un incendio doloso ha completamente distrutto la fabbrica.

Il presidente della Cooperativa Pastai Gragnanesi Giovanni D’avino

“Quel giorno – dice Giovanni D’Avino, Presidente della Cooperativa – vedemmo andare in fumo tutto il nostro lavoro e quello dei nostri padri, ma non i nostri sogni, la nostra storia e quella di un’intera città”. “Di decenni di sacrifici – prosegue D’Avino – non erano rimaste che mura decrepite; solo una parte dell’archivio si era salvato da quella notte in cui una mano ancora oggi ignota ci aveva messo di fronte ad una scelta: essere pro o contro la legalità, rinunciare per sempre o riaffermare con forza il valore della nostra dignità di uomini e lavoratori”.

La risposta a quella mano i soci della Cooperativa l’hanno data subito, forte e chiara: sono ritornati a lavorare la stessa mattina dopo l’incendio, cominciando a sgombrare dal fango i locali e poi, appena possibile, riattivando la produzione grazie alla solidarietà di altri produttori locali di pasta e dei cooperatori che hanno attivato tutte le risorse e relazioni interne al movimento, affinché si potessero avviare al più presto i lavori di ristrutturazione e restyling del Pastificio.

“Decidemmo di affrontare una dura battaglia – dice ancora D’Avino – in cui abbiamo avuto il conforto delle nostre famiglie, che hanno accettato anni di sacrifici, peraltro non ancora finiti, e dell’Associazione tutta, a partire dal presidente nazionale, Poletti”.

Il 25 marzo 2011 una festa bellissima per l’inaugurazione del nuovo Pastificio, tecnologicamente avanzato ma che manterrà intatto il sapore della tradizione della pasta di Gragnano. Un posto di lavoro accogliente, a misura d’uomo ma in grado di affrontare le sfide del mercato.

“Siamo riusciti – conclude D’Avino – a salvaguardare i livelli occupazionali e a non perdere sul fatturato. Abbiamo recuperato l’arte di far la pasta all’antica e per passione, seguendo scrupolosamente gli antichi disciplinari, adoperando le migliori miscele di semola e impiegando trafile di bronzo di piccole dimensioni, per assicurare alla pasta una trafilatura dolce e a bassa pressione, garantendo un’essiccazione naturale, lenta e statica”.

Il presidente di Legacoop Giuliano Poletti

Una rinascita, dunque, nel segno della continuità, una storia di coraggio, una vera storia cooperativa che Poletti stesso ha voluto sottolineare ed esaltare nel suo intervento introduttivo ai lavori del 38° Congresso nazionale di Legacoop, quando ha mostrato con orgoglio a tutti la piccola scatola che conteneva un pacchero, una presentazione elegante di un prodotto immaginato povero, in realtà un gioiello di inestimabile valore.

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