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fare di conto

Le parole dell’Economia
Diamo un senso all'inflazione

traduzione: eng | عربي

Nicolini

di Massi-miliano Marzo
biografia

Economia, questa sconosciuta. Mass media, giornalisti, esperti di varia estrazione sono abituati a snocciolare commenti e analisi economiche utilizzando una terminologia tecnica il cui significato potrebbe sfuggire ai più. Per questo abbiamo deciso di avviare una rubrica che chiameremo “le parole dell’economia” nella quale spiegheremo il significato dei termini maggiormente utilizzati, iniziamo con la parola inflazione, che tanto spesso ricorre nei ragionamenti sul nostro paese e sulle prospettive di crescita economica

Con il termine inflazione si indica la crescita del livello dei prezzi da un periodo all’altro, cioè da un anno (o mese, trimestre) all’altro. Generalmente, il livello dei prezzi è misurato con degli appositi indici: i più comuni sono l’Indice dei Prezzi al Consumo e il Deflatore del Pil (Prodotto Interno Lordo). Quando l’inflazione (ad esempio tra un anno e il precedente) è aumentata, ciò indica che il livello dei prezzi (e quindi il costo della vita) è salito.

Fare di Conto

Le principali difficoltà relative al calcolo e all’interpretazione dell’inflazione sono due. La prima riguarda la scelta del tipo di indice dei prezzi. La seconda riguarda l’analisi delle cause dell’inflazione. La scelta del tipo di indice non è indifferente rispetto al risultato: l’indice dei prezzi al consumo è calcolato su di un paniere di beni rivisto periodicamente dall’Istat (l’Istituto di Statistica). Pertanto, è fortemente dipendente dal tipo di beni che entrano nella composizione dell’indice. Se, infatti, vengono inseriti prodotti il cui prezzo non è variato, ma sono scarsamente acquistati dalle persone (come ad esempio le macchine di lusso o i telefonini super-costosi), è chiaro che tale indice sottostimerà l’inflazione. D’altro lato, se utilizziamo il Deflatore del Pil, otterremo una stima dell’inflazione mediamente più accurata, in quanto costruita su tutti i beni che entrano nella definizione del Prodotto Interno Lordo, ma non terremo conto dell’effetto del prezzo dei beni importati. Per una stima accurata dell’inflazione, viene spesso consigliato di considerare una media dei due indici, al fine di ridurre al massimo le sotto o sovra-stime.

Per quanto riguarda le cause della crescita dell’inflazione, il discorso è molto più articolato. Possiamo, in sintesi, ricordarne almeno tre. La prima considera l’inflazione come il risultato di un’eccessiva crescita della moneta: con più circolante, le transazioni aumentano e, con un’offerta data, i prezzi dei prodotti tendono ad aumentare. Questa è forse la spiegazione più ‘antica’ dell’inflazione. La prima formulazione in termini moderni la dobbiamo addirittura al filosofo inglese David Hume, ai primi del ‘700. La seconda causa dell’inflazione è dovuta ad una crescita dei costi di produzione dei beni: se i prezzi delle materie prime (ad esempio il petrolio o il rame) subiscono una crescita, i costi di produzione dei beni che usano tali prodotti, aumenteranno, e quindi il prezzo di tali beni finali si accrescerà per conseguenza. L’inflazione secondo tale approccio viene anche definita ‘inflazione da costi’. Una terza ed ultima spiegazione delle cause dell’inflazione ha a che vedere con i conti pubblici: se lo Stato non è in grado di mantenere stabile nel tempo il valore reale dei titoli pubblici (attraverso, ad esempio, una politica fiscale virtuosa, fatta di poche spese e solide entrate), ecco che i prezzi devono mettersi in moto in modo da garantire la solvibilità nel lungo termine del governo. Ecco perché in Europa si insiste tanto sull’equilibrio dei conti pubblici: perché è proprio da un bilancio statale squilibrato che è possibile attendersi una crescita dell’inflazione che potrebbe rischiare di compromettere la stabilità monetaria.

Il controllo del tasso di inflazione in Europa è in capo alla Banca Centrale Europea, che ha l’obbligo di mantenerla al di sotto o uguale a due per cento per anno, in base al Trattato di Maastricht. Tale risultato è principalmente raggiunto con un ferreo controllo della massa monetaria e con politiche di gestione dei tassi di interesse.

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