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traduzione: eng | عربي

di Chiara Filippi

Il merito che paga

Commozione e soddisfazione per la consegna delle borse di studio attribuite da Manutencoop agli studenti, figli dei dipendenti aziendali, che hanno ottenuto un rendimento più che positivo. Un’iniziativa che ha coinvolto tutte le sedi del gruppo e che intende promuovere una cultura del merito come leva per affrontare con slancio il mondo del lavoro

Basta osservare i volti orgogliosi dei genitori che assistono alle premiazioni per farsi un’idea di quanto la scelta del Gruppo Manutencoop di istituire per la prima volta borse di studio in favore dei figli dei dipendenti più meritevoli sia stata un successo. Qualcuno maschera a stento gli occhi lucidi, i più immortalano con cellulari e macchine fotografiche la consegna del grande “assegno” arancione con cui, simbolicamente, è stato affidato a ciascuno dei ragazzi il premio in denaro.

“Mi è servita a darmi una mossa, per avere i requisiti mi mancavano due esami e sono riuscita a darli entro i termini”

Loro, i premiati, sorridono contenti, alcuni si limitano a ringraziare timidamente, altri compiaciuti non hanno alcun timore ad annunciare che “da grandi” si immaginano fisici, medici, psicologi, avvocati o ingegneri. I più emozionati sono le madri e i padri immigrati: il numero dei ragazzi premiati, figli di cittadini stranieri, è stata una gradita sorpresa. Circa una ventina in totale, con votazioni che li vedono collocati nella parte alta della “classifica” di merito. Segno che l’integrazione, almeno per le seconde generazioni, sta forse diventando realtà.

Complessivamente l’importo che il Gruppo Manutencoop ha destinato agli studenti più meritevoli, sotto forma di borsa di studio, è stato pari a 84.000 euro. Le borse bandite per il 2010 erano complessivamente 280, unico criterio per l’assegnazione il merito: media voti superiore al 6,5 per le superiori, superamento di 2/3 degli esami dell’anno 2009/2010 con una media superiore a 25/30 per gli Universitari. Ai più “piccoli” erano destinate 250 borse del valore di 400 euro ciascuna, ai “grandi” 30 borse da 1000 euro ciascuna. Alla fine le domande pervenute sono state complessivamente 227, 178 per le superiori e 49 per l’università.Le borse assegnate: 135 a studenti delle superiori, 30 ad universitari.

I “primi della classe” tra gli studenti delle superiori hanno messo a segno una media del 10 in tutte le materie: sono Alessio Paolo Buccino di Milano, Leonardo Procenesi di Viterbo e Aurora Grion di Gorizia. Il più bravo all’Università è stato invece Riccardo Benzoni, studente di Lettere e Filosofia a Milano con una media record del 29,93.

Le premiazioni sono avvenute nelle varie sedi del Gruppo in tutta Italia, quasi un roadshow che ha toccato oltre ovviamente a Bologna, Cascina (per Liguria e Toscana), Modena, Mestre (per tutto il Triveneto), Milano, L’Aquila, Teramo e Roma (per tutto il restante centro sud). A consegnare gli assegni simbolici sono intervenuti di volta in volta il Presidente Claudio Levorato, il vice presidente di Manutencoop Società Cooperativa Giuliano Di Bernardo, il direttore delle Risorse Umane Guido Dealessi, il responsabile del Servizio Comunicazione e Responsabilità Sociale Luca Stanzani.

“Mi piacciono la fisica, l’astronomia e leggo un sacco di
libri di fantascienza, con il premio
comprerò altri libri e magari ci starà anche una vacanza”

Alla cerimonia di Zola, quasi a segnare un simbolico passaggio di testimone alle future “stelle” di domani, è intervenuta anche Lisa Cacciari, prima dipendente Manutencoop premiata con la Stella al Merito del Lavoro. “Abbiamo voluto premiare il merito, la capacità di tutti voi – ha commentato rivolgendosi ai ragazzi in sala il presidente Levorato al termine della premiazione di Bologna – ma anche difendere e affermare valori quali l’impegno, il sacrificio, la fatica quotidiana. Faust ce lo insegna: le scorciatoie non valgono, prima o poi rivelano i loro limiti. I risultati, il successo anche, sono sempre in cima alla salita e si devono costruire giorno per giorno con le proprie forze”.

Del tutto d’accordo Enrico Ferrari, dipendente Manutencoop che ha visto ben 3 figli (ne ha 5 in totale) premiati: “Una borsa di studio per studenti meritevoli è una bellissima iniziativa. Premiare la volontà e l’impegno nei giovani – ha commentato intervenendo per ringraziare l’azienda a nome di tutti i genitori - è certamente una delle strade per insegnare a questi uomini e donne di domani a darsi degli obiettivi, a credere nelle proprie capacità, nella forza delle proprie scelte”. “Ovviamente – ha aggiunto rivolto ai ragazzi - siamo orgogliosi di voi e del vostro risultato. Un qualche merito ce lo prendiamo anche noi, mamme e papà, per il nostro quotidiano sforzo nel togliervi dalla Play Station e pungolarvi allo studio. Genitori e figli combattono ogni giorno una durissima battaglia, con poche armi e pochi alleati. È duro difendere valori come l’impegno, la coerenza, in un mondo che sempre di più sembra preferire la superficialità e la mediocrità”.

Loro, i ragazzi, sembrano comunque vivere il tutto con la semplicità di chi sa di aver fatto solo il proprio dovere. Artur Kryzhanosvsky, 18 anni, frequenta la quarta liceo scientifico al Liceo Giordano Bruno di Mestre, è arrivato in Italia con la madre solo pochi anni fa dall’Ucraina e da grande vorrebbe fare l’astrofisico. “Mi piacciono la fisica, l’astronomia e – spiega - leggo un sacco di libri di fantascienza, con il premio comprerò altri libri e libri per la scuola e magari ci starà anche una vacanza questa estate”. Nessun autocompiacimento: “Certo sono contento ed anche mia madre lo è, spero di riuscire a partecipare anche il prossimo anno”.

“Certo sono contento ed anche
mia madre lo è, spero di riuscire a
partecipare anche il prossimo anno”

Per Greta Bassini, secondo anno di Psicologia a Parma il bando è stato uno stimolo: “Mi è servita a darmi una mossa – per avere i requisiti mi mancavano due esami e sono riuscita a darli prima della scadenza dei termini”. La premiazione, poi, è stata una sorpresa: “Ero convinta di non aver consegnato lo stato di famiglia (richiesto per partecipare n.d.r.) pensavo di essere esclusa, l’aveva invece inserito nella documentazione mio padre prima di consegnarla e “sadicamente” non me lo aveva voluto dire. Così ho scoperto in una volta sola sia di aver partecipato sia di aver vinto. E la gioia è stata ancora maggiore”. Parte dei 1000 euro copriranno le spese delle vacanze estive. Ma niente svago fine a se stesso: “Sto organizzando un viaggio di volontariato in India o Africa con un amica. Mi piace passare le vacanze così”.

Verrebbe da dire che le nuove generazioni, viste da Manutencoop, sono lontane non solo da Faust, ma anche dai tanti furbetti, bamboccioni, veline e Lucignoli dei nostri tempi.

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