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CONSIGLI VERDI

A tu per tu con la natura
Ogni albero al suo posto

traduzione: eng | عربي

Dall'Olio

di Gabriele Dall’Olio
biografia

Chiome, radici, forma e altezza. Prima di procedere alla messa a dimora di un albero occorre poterlo “classificare” per capire quanto spazio occuperà e prevedere quali possibili danni potrebbe provocare alle parti edificate. In questo articolo presentiamo un prospetto che potrà aiutarci a scegliere oculatamente i prossimi ospiti “verdi” dei nostri giardini

Una delle scelte più difficili da fare, nella valutazione delle piante da mettere a dimora in un giardino, è senz’altro quella dell’alberatura. Le specie arboree sono infatti quelle che maggiormente vincolano il futuro assetto dell’area verde, tanto più se si tratta di una piccola superficie. Infatti la loro crescita a maturità è spesso sconosciuta e i criteri di scelta sono unicamente estetici. Inoltre, spesso, chi vende piante o esegue il lavoro non è sufficientemente professionale, oppure onesto, per mettere in guardia sulle conseguenze future di una scelta sbagliata, oltretutto verificabile solo parecchi anni dopo!

Consigli Verdi
GINKO BILOBA FASTIGIATA

Ecco allora che alcune semplice attenzioni risultano fondamentali per il futuro del nostro giardino, delle nostre tasche e della quiete familiare. Dicendo così non credo di esagerare poiché dal punto di vista estetico un albero sbagliato al posto sbagliato può sicuramente rovinare un giardino o, quantomeno una porzione di esso. In secondo luogo, dal punto di vista economico, la necessità di provvedere ad annuali potature di contenimento della chioma o ad una sostituzione dell’albero possono essere molto onerose su piante adulte.

“La cosa fondamentale, comunque e sempre, è il non valutare la pianta per quello che è al momento dell’acquisto, ma conoscerla per quello che diventerà in un futuro”

Non di minore importanza il fatto che alle piante, ed in particolare agli alberi, ci si affeziona e la decisione di eseguire delle potature drastiche o, addirittura, un abbattimento, è spesso fonte di travagli interiori e liti famigliari non auspicabili. Meglio quindi pensarci prima e sapere che la scelta di un albero deve essere fatta valutando diversi aspetti, non solo estetici, ma anche agronomici.

Consigli Verdi
CARPINUS BETULUS PYRAMIDALIS

Non considerando in questo articolo le necessità “ambientali” della pianta (climatiche, pedologiche, etc.) mi vorrei concentrare su quelle “volumetriche”, relative quindi alla invadenza delle sue radici e alla possibilità di crescita della chioma nei decenni futuri. Anche nel caso, sicuramente frequente, in cui ci si rivolge ad un giardiniere serio e preparato che vi indirizza verso una scelta “consapevole”, è però meglio conoscere un minimo le variabili a cui fare attenzione, (fidarsi è bene ma...).

Il dato più significativo è senz’altro la crescita che l’albero potrà avere arrivando alla maturità, generalmente dopo 15-20 anni dalla messa a dimora. Bisogna sapere che, a prescindere dalla fertilità del terreno o dal clima della zona, vi sono piante che geneticamente hanno la possibilità di crescere più di altre, inoltre vi è anche una notevole variabilità rispetto alla forma della chioma. Se si valuta il primo aspetto dobbiamo considerare che esistono alberi di 1°, 2°, 3° e 4° grandezza. Ciò significa che, a maturità, queste piante possono arrivare ad altezze diverse.
Precisamente:

Considerando invece la forma della chioma le variabili sono:

Consigli Verdi
ACER GLOBOSUM

Per citarne solo alcuni casi.

Al fine unicamente esemplificativo si possono citare piante appartenenti ai diversi gruppi:
1° grandezza: Tigli, Querce, Pioppi, Platani, Cedri, etc.
2° grandezza: Aceri, Betulle, Catalpe, Cipressi, etc.
3° grandezza: Cercis, Ornielli, Kolereuterie, etc.
4° grandezza: Ligustri,Clerodendri, Biancospini, etc.

Ovviamente all’interno dello stesso genere (ad es. Tilia) vi possono essere specie che si accrescono più di altre (ad es. il Tlilia platiphyllos), oppure varietà selezionate con portamenti diversi dallo standard della specie (ad es. Tilia cordata “greenspire”) con chioma eretta, semi colonnare.

Parlando ora della parte ipogea, cioè delle radici, va detto che queste hanno caratteristiche diverse da specie a specie, ma è molto difficile catalogare tali differenze perché gli studi sono abbastanza scarsi. Alcune sommarie indicazioni sono riferite al fatto che i Bagolari, le Querce, i Pioppi e le Robinie sono alberature con radici invadenti, mentre Aceri, Cercis, Frassini, Ippocastani hanno radici meno invasive. In linea di massima va detto che gli alberi generano, nei primi anni di vita, radici per lo più fittonanati (cioè una radice centrale diretta verso il basso) poi, con il passare del tempo, cessano di approfondirsi e assumono, più o meno, una conformazione a “scodella”. È bene quindi mettere a dimora un albero facendo sempre attenzione a non avvicinarsi troppo a manufatti edili, intendendo per questo non solo case, ma anche pavimentazioni, cordoli e muretti…sarebbe solo questione di tempo, prima o poi verrebbero danneggiati. Passando alla pratica, è quindi ovvio che, nel caso di piccoli giardini, la scelta non potrà che ricadere su piante di 3° o 4° grandezza e che, in prossimità di edifici, si dovrà anche optare per forme della chioma colonnare o globosa.

Consigli Verdi
PYRUS CALLERIANA CHANTICLEER

Alla fine di questa stringata trattazione vorrei comunque dare alcuni consigli a chi si appresta a scegliere quale albero mettere a dimora nel proprio giardino di piccole dimensioni (100-500 mq). Alcune delle specie di 3° e 4° grandezza consigliabili, e sempre più utilizzate per le loro eccellenti caratteristiche estetiche e botaniche, sono: Pyrus calleriana “Chantecleer, Cercis siliquastrum, Malus “Profusion” – “Golden hornet” – “Floribunda”, Kolereuteria paniculata, Crataegus laevigata “Paul Scarlet”- “Carrierii”, Prunus serr. “Kanzan”. Fra le piante piramidali: Carpinus betulus “yramidalis” Ginko biloba “fastigiata”, Prunus serr. “amanogawa”. Fra le essenze con chioma globosa consigliate sono: l’Acer platanoides “Globosum” e la Catalpa. La cosa fondamentale, comunque e sempre, è quella di valutare la pianta non per l’aspetto che ha al momento dell’acquisto, ma conoscerla per quello che diventerà in un futuro, spesso non così lontano! Sarebbe un po’ come comprare un bellissimo cucciolo di cane San
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