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Attualità

di Chiara Filippi

Il verde con un cuore rosso-blu

C’è lo zampino, e la competenza, di Manutencoop Facility Management nel rinnovo del tappeto verde del mitico stadio Dall’Ara di Bologna, palcoscenico delle imprese calcistiche del Bologna Football Club 1909 e, spesso, anche della nazionale italiana. Insieme al manto erboso MFM ha provveduto a rifare tutte le parti in erba sintetica a bordo campo e riqualificare il verde ornamentale esterno.

Un campo completamente nuovo ha segnato l’avvio della stagione calcistica 2017/2018 del Bologna Football Club 1909. Manutencoop Facility Management si è, infatti, occupata di sostituire completamente il manto erboso dello Stadio “Renato Dall’Ara” con l’obiettivo di garantire condizioni ottimali del campo da gioco. I lavori, realizzati nel corso della stagione estiva, hanno previsto la rimozione integrale del vecchio terreno di gioco, fino ad una profondità di circa 15 centimetri, e la successiva ricostruzione della rete drenante, oltre alla disposizione di nuovi rotoli erbosi di tipo “big roll”, ovvero zolle spesse, utilizzate nei principali impianti italiani ed europei, che garantiscono le migliori condizioni del terreno di gioco dopo soltanto poche settimane dalla posa.

“Gestiremo i servizi affidatici con la professionalità che ci contraddistingue - commenta Fabio Piancastelli, Direttore Operations Area Emilia-Romagna di MFM - e anche con un po’ di passione in più.”

Inoltre, sono state rinnovate tutte le parti in erba sintetica a bordo campo ed è stato riqualificato il verde ornamentale esterno. Gli interventi rientrano nell’ambito del nuovo contratto biennale siglato da Manutencoop Facility Management con il Bologna Football Club 1909 che prevede la gestione e manutenzione del verde dello Stadio “Renato Dall’Ara” e del Centro tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole, per il quale è stata completata un’analoga ricostruzione del campo da allenamento principale. Per Manutencoop Facility Management si tratta di un importante ritorno al “Dall’Ara”, dove il Gruppo si è già occupato della gestione e manutenzione del verde per oltre 20 anni, fino al 2015, contribuendo così a renderlo uno degli impianti più rinomati in Italia per qualità del terreno di gioco.

Nell’ambito del contratto Manutencoop Facility Management, si avvale del supporto tecnico di Phytos S.r.l., azienda bolognese specializzata nella settore del verde sportivo. “Siamo orgogliosi di tornare a gestire il verde di uno degli stadi più prestigiosi d’Italia e, soprattutto, il terreno di gioco del Bologna Football Club 1909, città dove Manutencoop è nata e cresciuta. - commenta Fabio Piancastelli, Direttore Operations Area Emilia-Romagna di Manutencoop Facility Management - Siamo, inoltre, particolarmente soddisfatti di questo nuovo contratto dal momento che dimostra, ancora una volta, le nostre comprovate competenze in un settore specialistico quale è la manutenzione di un campo da gioco internazionale come il ‘Dall’Ara’. Gestiremo i servizi affidatici con la professionalità e la cura che ci hanno sempre contraddistinto e anche con quella passione in più che ci viene dall’orgoglio di lavorare per la squadra della nostra città”.

LA CURIOSITÀ

Storia di un impanto glorioso

Era chiamato il “presidentissimo” Renato Dall’Ara, l’uomo che ha guidato la squadra del Bologna e a cui è intitolato il più importante impianto sportivo del capoluogo emiliano-romagnolo. Dall’Ara morì tre giorni prima dello spareggio valido per lo scudetto 1963-64 tra il Bologna e l’Inter.

Lo stadio di Bologna vede la luce nel 1927, con la partita di inaugurazione tra le nazionali di Italia e Spagna che si concluse con la vittoria per 2 a 0 degli azzurri. Il nome originario attribuito dall’amministrazione bolognese all’impianto era Stadio Littoriale. La sua capacità era di 50.100 posti e i suoi muri, realizzati con il tipico mattone rosso e le finestre ad arco, assimilavano la sua architettura a quella della città. La torre di Maratona nel settore opposto alla tribuna coperta fu aggiunta successivamente. Infine, lo stadio, fu collegato anche al Portico di S. Luca. L’allora Stadio Littoriale fu scelto nel 1934 per la fase finale dei Campionati Mondiali, prima di divenire, al termine della guerra, lo Stadio Comunale.

Una ultima e definitiva modifica al nome fu fatta nel 1983: stadio Renato Dall’Ara, in memoria dell’amato presidente che diresse il Bologna dal 1934 al 1964, anno in cui i rossoblù riuscirono a vincere il loro ultimo scudetto. Il grande Presidente, però, non riuscì a gioire del titolo, essendo morto solo 3 giorni prima della grande sfida spareggio con l’Inter. La curva Nord è chiamata “Giacomo Bulgarelli”, giocatore e capitano del Bologna F. C. dal 1959 al 1975; la curva Sud è dedicata a “San Luca”.

Ottobre 2017

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