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Sei in: webAmbiente / numero 2 - 2017 / Il sogno delle idee

Lo sguardo oltre

di Giancarlo Strocchia

traduzione: eng | عربي

Il sogno delle idee

Tredici ragazzi nati con la sindrome di down, in cammino verso una sempre maggiore autonomia e impegnati a raggiungere un obiettivo: cantare con il loro idolo, Gianni Morandi. Da questo sogno è scaturito un documentario, la cui realizzazione è stata sostenuta anche da Manutencoop.

I sogni sono la forza propulsiva di ogni esistenza. Attraverso di essi si stabiliscono obiettivi, si definiscono strategie, si prefigurano orizzonti di affermazione.

Lo stesso percorso logico che ha, probabilmente, sostenuto Giovanni Brischetta. Ventisettenne, bolognese di origini siciliane, Giovanni ha degli amici e dei progetti per il futuro suo e quello di Elena, la fidanzata. Giovanni frequenta un tirocinio formativo e ha due case: una, quella in cui vive con i genitori durante la settimana; l’altra, la ‘Casa delle iDee’ in via Saragozza, dove passa molti dei suoi fine settimana insieme a Elena, Agnese, Tobia, Massimiliano, l’altro Giovanni, Ambra, Eugenio, Erica ed Erika, Francesca, Costanza e Luca, che come lui sono nati con la Trisomia 21, comunemente conosciuta come Sindrome di Down. È proprio nella casa di via Saragozza che, grazie agli educatori di Associazione d’iDee, i 13 amici procedono verso l’obiettivo di conquistare, giorno dopo giorno, maggiore autonomia, potenziando le proprie capacità e scoprendone sempre di nuove. Giovanni e gli altri “inquilini” della Casa delle iDee coltivavano anche un altro sogno: cantare con il proprio idolo, Gianni Morandi.

Un progetto ambizioso ma non impossibile, se si può contare sulla forza dell’entusiasmo e su quella determinazione che consente di non arrendersi di fronte a nessuna difficoltà, concetto che Giovanni e i suoi amici sperimentano sin dall’inizio della propria esistenza. Nasce così l’idea di tradurre in immagini il tenace lavoro di crescita dei tredici ragazzi.

“Ogni giorno Giovanni e i suoi amici fanno un passo avanti verso l’indipendenza - spiega Rosanna De Sanctis, presidente di Associazione d’iDee - imparando a curare se stessi e la casa, a fare la spesa e a cucinare, a relazionarsi con gli altri, a organizzare il proprio tempo. In diversi lavorano, tra di loro sono nate amicizie e sono sbocciati anche degli amori. Insieme alle famiglie noi li accompagniamo in questo viaggio, che richiede un impegno di integrazione e condivisione anche a tutta la comunità.”

Il documentario, sostenuto anche dal contributo di Manutencoop, è stato prodotto dalle agenzie bolognesi Filandolarete e Agenda, con musiche originali di Luca Giovanardi dei Julie’s Haircut.

“Abbiamo trovato nel tessuto sociale cittadino e regionale una grande sensibilità, che ci ha permesso di coprire gran parte delle spese di produzione - dicono Matteo Castaldo di Filandolarete e Mauro Sarti di Agenda -. Per questo vogliamo ringraziare la Film Commission Emilia-Romagna, il Comune di Bologna per il patrocinio, gli sponsor che si sono uniti a questa avventura e i 163 donatori che hanno partecipato alla campagna di crowdfunding. Il progetto ‘Sognando Gianni Morandi’ - continuano - è cresciuto giorno dopo giorno nelle nostre mani e in tanti ci stanno già chiedendo di poterlo utilizzare come strumento di discussione sulle autonomie delle persone con disabilità”.

In 28 minuti, il documentario racconta la quotidianità del gruppo di giovani con sindrome di Down a partire dal desiderio di conoscere Gianni Morandi e cantare con lui. Giovanni, di Morandi, conosce praticamente tutto, dalla biografia a tutte le sue canzoni, citando i versi dei suoi brani quando parla e scrive e-mail e sms. Per i ragazzi della Casa delle iDee il cantante di Monghidoro costituisce un esempio di vita, non solo una celebrità. Così, per incontrarlo, i ragazzi fanno un appello sul web, che viene ripreso da stampa, tv e radio e “adottato” dalla trasmissione di Radio 2, Caterpillar, tanto che Massimo Cirri, che ne è il conduttore, diventa la voce narrante del documentario.

Il messaggio arriva a Gianni Morandi, che con grande disponibilità decide di andare a trovare i ragazzi e trascorrere con loro diverse ore in allegria, tra chiacchierate sulla vita e canzoni alla chitarra. “Il tono e la struttura da favola, con tanto di happy end, ma senza perdere il contatto con la realtà - spiega il regista Antonio Saracino - ci hanno permesso di mostrare le piccole e grandi conquiste che quotidianamente ottengono le ragazze e i ragazzi di Associazione d’iDee. Il sogno di incontrare Gianni Morandi è lo strumento per raccontare i loro desideri e i loro problemi sul lavoro, i loro amori, le amicizie, le relazioni di coppia, le preoccupazioni dei genitori. Desideri e problemi che, in fondo, sono gli stessi che abbiamo noi”.

La prima del documentario si è svolta il 13 marzo scorso presso lo spazio MAST di Bologna e poi, il 25 marzo, a pochi giorni dalla World Down Syndrome Day promossa dalle Nazioni Unite, Rai Tre lo ha mandato in onda. È possibile rivedere quindi il documentario sulla piattaforma Rai Play.

PROFILO

Associazione d’iDee

L’associazione opera per costruire una società più solidale capace di tutelare i diritti delle minoranze, attraverso la diffusione di iniziative culturali, formative, ricreative che contribuiscono a creare una diversa sensibilità collettiva. Fornisce servizi e interventi educativi che, valorizzando le differenze, agevolano le persone in situazione di disagio nel loro percorso di crescita personale e sociale. Uno dei progetti più importanti dell’associazione è “Chiavi delle iDee”, un percorso per la vita indipendente, in cui giovani adulti con Sindrome di Down si sperimentano in soggiorni all’interno della “Casa delle iDee” di Bologna: ogni settimana, con l’aiuto di educatori professionali, i ragazzi s’impegnano a costruire nuove competenze che li porterà un giorno a uscire dal nucleo famigliare per vivere in autonomia.

www.associazioneidee.net

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